Fine del modello svedese: l'ultradestra anti-immigrazione entra in parlamento


Terremoto in Svezia, da decenni sede del modello socialista umano e laboratorio di integrazione, libertà d'ogni genere e stato sociale spinto a tutti i livelli. Ricordiamo che il paese scandinavo è quello che nel mito collettivo rappresentava l'unico stato i cui cittadini erano felici di pagare le tasse più alte d'Europa perché in cambio ricevevano servizi da Bengodi.

In buona sostanza le elezioni politiche hanno premiato lo SD, che a dispetto del nome- Democratici di Svezia - è un partito che rappresenta l'estrema destra xenofoba (a detta dei suoi avversari) o quantomeno sospettosa nei confronti degli stranieri immigrati, i cui militanti sfiorano spesso pericolosamente lo status di neonazisti.

Il partito, guidato da Jimmi Akesson (nella foto), ha superato la soglia del 4% e si insedierà in Parlamento dopo una rincorsa al voto di anni, che lo ha portato da un iniziale zero+, all'1,4% per raggiungere il 4,5 circa alle ultime elezioni. Ma al di là del solito pittoresco paragone con movimenti come i tedeschi Republikaner, quali sono le radici vere del voto all'SD?

Il trend è lo stesso che si vede in quasi tutti i paesi del nord (vedi Olanda in particolare) dove la politica di apertura totale all'immigrazione, clandestina e non, ha generato un aumento della delinquenza e un malcontento popolare a livelli parossistici. La gente è chiaramente stufa di sentirsi dire che l'integrazione è necessaria e che la solidarietà è un valore fondante della democrazia. A parole son tutti buoni, ma quando ti aprono un campo rom sotto casa, quando ti svaligiano l'appartamento e quando non puoi più uscire liberamente la sera per le facce che si vedono in giro fatalmente cambi idea.

Ecco dove ci ha portato l'apertura sostanziale ai clandestini; un problema chiaramente sentitissimo anche in Italia, che però è riuscito a canalizzarlo nella destra democratica, che almeno in questo caso (lo dico per i suoi detrattori) ha il merito di aver sottratto un serbatoio di voti pericoloso che ogni partito di ispirazione nazifascista. Idee che da noi fortunatamente non valgono più dello zero virgola.

Il problema ora è che tutto l'arco costituzionale capisca quanto sia sentita la questione, e che soprattutto la sinistra cessi la sua politica di manica larga verso l'immigrazione clandestina, in senso esattamente opposto alle ridicole risoluzioni del parlamento Europeo (vedi recente censura sulla politica anti-rom di Sarkozy).

Solo così la destra xenofoba perderà i suoi argomenti principali e si potrà ricondurre il tema della legalità alle forze puramente democratiche. Possibile che la sinistra e il centro cattolico ancora non abbiano recepito il messaggio?

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