Elezioni amministrative 2014 - Risultati

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sui risultati delle elezioni amministrative e comunali 2014. E uno sguardo ai precedenti.

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Elezioni amministrative e comunali 2014

: nel giorno in cui tutti gli occhi sono puntati sulle consultazioni europee non bisogna dimenticare l'altro appuntamento elettorale che riguarda, tra l'altro, ventinove comuni capoluogo di provincia e due regioni, Piemonte e Abruzzo. Anche se prevedibilmente l'attenzione dei media si concentra sul dato nazionale delle Europee, milioni di italiani guardano con curiosità e aspettativa anche ai risultati delle amministrative, che decideranno le amministrazioni per oltre 4000 comuni. Per tutti questi c'è l'embargo assoluto fino alle 23 di domenica sera, quando cominceranno a circolare i primi exit poll, le proiezioni e poi, secondo i consueti rituali, i risultati ufficiali.

Difficile dire quale potrà essere l'impatto sulla politica nazionale di queste elezioni. Solitamente un numero così consistente di comuni al voto dà un trend anche alla politica nazionale, ma anche su questo è prevedibile che i risultati delle europee faranno la parte del leone. Le amministrative però hanno un'altra occasione per conquistare le prime pagine, perché nei comuni in cui nessun candidato avrà raggiunto il 50% più uno dei voti si tornerà a votare fra due domeniche, il 6 giugno.

Nella maggior parte dei comuni si torna a votare alla scadenza naturale del mandato, cioè dopo le elezioni del giugno 2009, ma non mancano i casi di voto anticipato. Discorso diverso per le due regioni chiamate al voto: in Piemonte si vota con un anno d'anticipo per la sentenza del Tar che ha annullato il voto del 2010, mentre in Abruzzo si vota alla scadenza naturale della consiliatura ma con un ritardo di sei mesi (le elezioni si erano tenute a dicembre 2008) per accorpare il voto in un election day.

15 i Comuni con più di 100.000 abitanti. Si vota a Firenze, dove il fedelissimo renziano Dario Nardella mira a succedere al premier, e la cui vittoria sembra quasi scontata.

A Bari si cerca il successore di Michele Emiliano, sindaco amatissimo che dopo il secondo mandato è impossibilitato a ricandidarsi (e che si è visto scippare anche il posto di capolista alle Europee).

A Bergamo invece c'è curiosità per la performance di Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5 ed ex spin doctor di Renzi, che per il Pd sfida il sindaco uscente Tentorio.

Ferrara si prepara invece a una probabile rielezione di Tiziano Tagliani, vista la frammentazione del centrodestra.

A Foggia invece la situazione è rovesciata: centrosinistra diviso in due liste e centrodestra unito.

A Forlì il M5S cerca il colpaccio per togliere una roccaforte al Pd.

Livorno invece dovrebbe mantenere il colore rosso della giunta, e non solo per le divisioni nel centrodestra.

Modena vede un candidato eccellente: l'ex ministro Giovanardi, che però è tutt'altro che favorito secondo i sondaggi.

Padova è chiamata invece a eleggere il successore di Flavio Zanonato, dimessosi un anno fa per fare il ministro, e che ha guidato la città veneta per un ventennio quasi ininterrotto.

A Perugia gli ultimi sondaggi danno qualche grattacapo al sindaco uscente Boccali: in città c'è una certa voglia di cambiamento che potrebbe portare al ballottaggio.

A Pescara il sindaco uscente Mascia cerca la conferma ma il centrodestra si presenta spaccato.

A Prato, dopo la storica vittoria di cinque anni fa, il centrodestra è chiamato al giudizio degli elettori.

Reggio Emilia si trova in una situazione simile a Padova: si vota per eleggere il successore di Graziano Delrio, attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dimessosi un anno fa dalla carica di sindaco per entrare nel governo Letta.

Sassari è uno dei comuni chiamati a elezioni anticipate, dopo che il sindaco Ganau ha lasciato preferendo un seggio al consiglio Regionale.

A Terni record di candidati sindaci, ben 12 suddivisi in 23 liste.

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Elezioni comunali 2013: tutti i risultati


TUTTI I RISULTATI

Ancona

Barletta

Brescia

Iglesias

Avellino

Isernia

Viterbo

Siena

Pisa

Imperia

Vicenza

Treviso

Sondrio

Lodi

Roma

Elezioni comunali 2013: primi risultati

18.55

: non ci sono ancora risultati significativi e definitivi da consegnare allo storico di queste elezioni comunali.
Brescia va verso il ballottaggio con il Pdl in testa, stesso discorso per Lodi, ma qui è in testa il centrosinistra.

Dati parzialissimi a Treviso danno il centrosinistra in vantaggio, ma niente che consenta al candidato di superare il primo turno.

A Vicenza Achille Variati del centrosinistra è in testa e sembra proiettato verso una vittoria al primo turno, ma parliamo di 10 sezioni su 112. Centrosinistra avanti anche ad Imperia.

A Massa, eppena 2 sezioni scrutinate su 80, e non va meglio a Viterbo: 3 sezioni su 66, centrosinistra avanti, per quel che vale.

Elezioni comunali 2013: l'affluenza disastrosa

27 maggio 2013: ci siamo. Dopo aver fatto i conti della serva di un'affluenza assolutamente ridicola, segno non solo di disaffezione alla politica ma anche e più seriamente di una vera e propria crisi della partecipazione democratica in tutto il Paese.

Niente di cui essere contenti, insomma, se si ha a cuore la vita democratica del paese.

D'altro canto, né Letta né il suo vice Alfano hanno dato segni di volersi far influenzare da qualsiasi risultato.

Elezioni comunali 2013: risultati storici

Il 26 e 27 maggio 719 comuni italiani, tra cui 21 capoluoghi di provincia, saranno chiamati alle urne per il rinnovo delle amministrazioni locali. Si tratta, di base, del ritorno al voto dopo le elezioni del 2008, ma in molti casi si tratta invece di voto anticipato per la caduta delle giunte elette tra il 2009 e il 2012. Vediamo i casi più significativi e i comuni più importanti.

Roma
Le elezioni comunali del 2008, tenutesi il 13 aprile e il 27 aprile con il ballottaggio, hanno visto la storica vittoria di Gianni Alemanno su Francesco Rutelli. Per la prima volta la Capitale ha avuto un sindaco proveniente dalle fila del centrodestra. Alemanno è riuscito là dove aveva fallito Gianfranco Fini nel 1993, e ha interrotto i tre lustri di giunte di centrosinistra, prima con Francesco Rutelli e poi con Walter Veltroni, che ha interrotto il secondo mandato per candidarsi alla premiership contro Silvio Berlusconi nel 2008. Al primo turno il "cavallo di ritorno" Rutelli era in vantaggio, 45,8% contro 40,7%, un margine che dava una certa tranquillità all'ex sindaco. Al ballottaggio però i valori si sono rovesciati, Rutelli ha preso meno consensi rispetto al primo turno e Alemanno lo ha superato di 100.000 voti, con il 53,7%. Due anni prima, nel 2006, lo stesso Alemanno era stato sconfitto al primo turno da Walter Veltroni.

Brescia
Anche il comune lombardo ha votato nel 2008, e il candidato di centrodestra Adriano Paroli è stato eletto al primo turno con il 51,4% dei voti, contro Emilio Delbono del Pd fermo al 35,8%.

Sondrio
Nel 2008 nel comune lombardo si è arrivati al ballottaggio, che ha visto vincitore il candidato di centrosinistra Alcide Molteni (54,2%), contro Aldo Faggi sostenuto da Pdl e Lega.

Lodi
Il capoluogo lodigiano torna invece al voto anticipato: le ultime elezioni comunali risalgono al 2010, quando Lorenzo Guerini del Pd si riconfermò sindaco al primo turno con il 53,66% dei voti contro Sergio Tadi del centrodestra. A dicembre 2012 Guerini si è dimesso per candidarsi alle elezioni politiche dello scorso febbraio.

Treviso
La storia recente del comune di Treviso è strettamente legata alla figura di Giancarlo Gentilini, il vulcanico leghista che ha guidato la città dal 1994 al 2003. Quando per legge non si è potuto più presentare, è diventato vicesindaco per due mandati con Gian Paolo Gobbo, che ha vinto le elezioni nel 2003 e nel 2008. Ora, a 84 anni, si ripresenta come candidato sindaco.

Vicenza
Ritorno "regolare" alle urne per il capoluogo veneto, che nel 2008 ha eletto al ballottaggio il candidato del centrosinistra Achille Variati, il quale aveva già ricoperto la carica di primo cittadino negli anni '90. Variati ha sconfitto al secondo turno la candidata appoggiata da Lega Nord e Pdl Amalia Sartori.

Imperia
Il capoluogo ligure, feudo dell'ex ministro Claudio Scajola, torna al voto con un anno di anticipo. Le ultime elezioni comunali risalgono infatti al 2009, quando Paolo Strescino del Pdl trionfò al primo turno con oltre il 60% dei voti. Nel maggio 2012 28 dei 40 consiglieri comunali si sono però dimessi, facendo così decadere la giunta.

Massa
Feudo della Toscana "rossa", nel 2008 il comune di Massa ha visto uno scontro fratricida tra il candidato del Pd e sindaco uscente Fabrizio Neri e Roberto Pucci, appoggiato dalla Sinistra arcobaleno. Ha vinto quest'ultimo al ballottaggio con il 54,3% dei voti. Nelle elezioni del 2003, Neri - alla testa di una coalizione unitaria del centrosinistra - aveva ottenuto il 64,2% dei voti al primo turno.

Pisa
Nelle elezioni del 2008 è occorso il ballottaggio per decidere il vincitore tra Marco Filippeschi del Pd e Patrizia Paoletti Tangheroni del Pdl. Ha prevalso il candidato di centrosinistra con il 53,1% dei voti. Nel 2003 la partita si era risolta al primo turno, con il sindaco uscente di centrosinistra Fontanelli vincitore con il 57,7% dei consensi.

Siena
Voto anticipato per Siena, che era andata alle urne l'ultima volta nel 2011, quando Franco Ceccuzzi del Pd era stato eletto al primo turno con il 54% dei consensi. Un risultato in continuità con quello del 2006 e del 2001, quando il centrosinistra con Maurizio Cenni aveva conquistato il comune senza bisogno del ballottaggio. L'amministrazione Ceccuzzi è caduta a maggio 2012 per i dissidi interni nella maggioranza dovuti alle nomine nel Cda di Monte dei Paschi.

Ancona
Si torna al voto con un anno d'anticipo nel capoluogo delle Marche, dopo che il sindaco Gramillano ha presentato le dimissioni per la debolezza della maggioranza in consiglio comunale. Ancona aveva votato nel 2009, quando Fiorello Gramillano del Pd aveva prevalso al ballottaggio contro Giacomo Bugaro del Pdl con il 56,8% dei voti. Anche in quel caso si trattò di elezioni anticipate, dopo la fine prematura della giunta Sturani, uscita vincitrice dal voto del 2006.

Viterbo
Feudo del centrodestra nel Lazio, il capoluogo della Tuscia torna al voto dopo che nel 2008 Giulio Marini del Pdl aveva superato al ballottaggio con il 62% Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds.

Isernia
Il record di voto ravvicinato in questa tornata spetta al capoluogo molisano, che aveva votato l'ultima volta nel maggio 2012. In quell'occasione aveva vinto al ballottaggio Ugo De Vivo del Pd, la cui amministrazione è durata poco per una vicenda kafkiana di cambi di maggioranza e ricorsi al Tar. De Vivo aveva prevalso al secondo turno con il 57,37% dei voti contro la candidata di centrodestra Rosa Iorio, sorella dell'ex governatore molisano Angelo Michele Iorio.

Avellino
Elezioni anticipate per il capoluogo irpino, dopo la decisione del sindaco Giuseppe Galasso (Pd), al secondo mandato, di dimettersi per candidarsi alle scorse elezioni politiche. Galasso era stato rieletto nel 2009, quando al ballottaggio aveva ottenuto il 61,6% contro il candidato del Pdl Massimo Preziosi. Nel 2004, Galasso era stato eletto al primo turno con il 54,9%.

Barletta
Vicenda tormentata anche quella del capoluogo della Bat: il sindaco Nicola Maffei, al secondo mandato, è stato sfiduciato a ottobre scorso dai suoi stessi consiglieri. Maffei era stato eletto la prima volta nel 2006 con un plebiscitario 70,9% al primo turno, mentre nel 2011 si era riconfermato con il 55,62%, sempre al primo turno.

Iglesias
L'unico capoluogo sardo coinvolto in questa tornata elettorale torna alle urne per la terza volta in tre anni. Nel 2010 il sindaco uscente Pierluigi Carta del Pd aveva prevalso al ballottaggio di un soffio con il 50,93% contro Paolo Fogu del Pdl. La vittoria di misura lasciò Carta senza maggioranza, così l'anno dopo Iglesias è tornato alle urne eleggendo al ballottaggio Luigi Perseu del Pdl con il 52,4%. Lo scorso ottobre però anche Perseu ha presentato le dimissioni dopo la decisione di tre consiglieri di maggioranza di sfiduciarlo.

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