Lega Nord e questione morale: l'Emilia Romagna in crisi e da Ballaman alla parentopoli piemontese

lega nord questione moraleNoi ne avevamo scritto in uno dei post della rubrica Scelti dai lettori, della Lega Nord e della "questione morale": oggi sul Corriere c'è un ampio reportage sul tema. Negli ultimi mesi sono stati tanti, gli esponenti del Carroccio, a farsi pescare con le mani nel sacco, mostrando chiaramente quello che sono.

Ovvero un ensemble germinato dall'antipolitica più reazionaria, e in seguito assimilato in tutto e per tutto da quella Roma Ladrona che prometteva non avrebbe perdonato. Purtroppo il pezzo non è ancora online sul sito del Corriere, ma lo potete rimediare sul sito della Camera, volendo anche in pdf.

Utile per tastare la temperatura locale, questo pezzo del Corriere del Veneto uscito il 15 settembre scorso:

Il momento, per il Carroccio, non è dei migliori qui a Nord Est. Il presidente del consiglio regionale del Friuli, Edouard Ballaman, è finito nel mirino della Corte dei conti per una settantina di viaggi in auto blu più di piacere che per dovere. L’ex presidente di Atv, l’azienda del trasporto pubblico veronese, Gianluigi Soardi è indagato per alcuni rimborsi rimpolpati senza motivo. Camillo Gambin, storico esponente del movimento ad Albaredo d’Adige, è ai domiciliari per una brutta storia di falsi permessi di soggiorno in cambio di denaro.

che prosegue poi così:

Adesso tocca al senatore vicentino Alberto Filippi, chiamato in causa (ma lui annuncia querele) dal faccendiere Andrea Ghiotto nell’ambito dell’inchiesta sulla maxi evasione nel distretto della concia di Arzignano, uno dei feudi dello scacchiere padano in Veneto. Insomma là dove un tempo i padani puntavano il dito, ora si scoprono proprio i leghisti.

Interessante anche leggersi la querelle epistolare su Varese News - vi avevo proposto una lettera pubblicata da una militante delusa nella scorsa rubrica - che continua ancora. Si parla di scandali molto "local", ma questa chiosa della missiva credo si possa adattare anche ad altre vicende


La domanda che mi pongo io, da ingenua cittadina, fermo restando, naturalmente, che nessuno è colpevole fino alla condanna definitiva, è la seguente: possibile che il partito che esprime il ministro dell'Interno non si sia accorto prima di certi comportamenti anomali di alcuni suoi rappresentanti nelle istituzioni? Possibile che non abbia gli strumenti per selezionare una classe politica degna di questo nome? Mi auguro che i militanti e i
simpatizzanti della Lega Nord sappiano impedire, in futuro, nuove brutte figure come quelle che mi sono permessa di ricordare

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