Bersani e Vendola: che fine hanno fatto le primarie?


Già, che fine hanno fatto le primarie? Erano state una delle più grandi innovazioni dell’Unione. Ricordate? Era il 2005, e Prodi, allora candidato premier di DS, Margherita e altri piccoli partiti, per legittimare il ruolo di capo del centrosinistra impose le primarie. Risultato: fino ai primi mesi del 2008 tutto il centrosinistra, da Rifondazione a Mastella, sostenne (con alti e bassi, voti di fiducia mancati e finanziarie mostre) il Professore.

Oggi, le primarie sembrano essere, come sempre del resto, l’unica ancora di salvezza del PD, l’unico modo per dare legittimità ad un leader, sia esso Vendola, Bersani, di Pietro.

Sergio Chiamparino ha detto che

“Il punto non è Bersani. È possibile che alla fine il candidato più forte risulti lui. Ma, ripeto, servono primarie aperte, così che tutte le istanze possano venire a galla. Solo così costruiremo una coalizione che non sia solo la somma dei partiti che la compongono.”

Nichi Vendola, probabile futuro salvatore della patria piddina, ha idee abbastanza chiare:

“Rivendico la necessità della via delle primarie a fronte di una politica sempre più sequestrata dentro il palazzo con la p maiuscola. Il centrosinistra può sconfiggere il berlusconismo solo riattivando una grande speranza nel Paese e un grande processo democratico: le primarie.”

Thefrontpage naturalmente non è favorevole alle primarie:

“[...] vi sono dei luoghi privilegiati dove è possibile seguire il dibattito politico come se fossimo in un paese normale. […] Siti web, blog, e due preziose riviste, Le nuove ragioni del socialismo e Mondoperaio, consentono un’alternativa a chi sia stanco del solito birignao condito di primarie, leader da sostituire, interviste a Cacciari o, peggio, a Renzi.”

Essendo un sito vicino a Massimo D’Alema, la posizione di Thefrontpage è più che comprensibile. Baffino infatti non è tra i fan delle primarie. Anche Bersani, quindi, ha una posizione un po’ diversa rispetto a quella di Chiamparino:

“Il nostro statuto - ha replicato - parla di primarie di coalizione ma al primo posto viene il progetto, l’alleanza politica e il patto necessario a realizzare il programma. Poi ci possono essere anche candidati diversi ma la strada deve essere questa. Perché esiste un solo spartito e le variazioni devono essere tutte sul tema.”

Probabilmente Bersani, sapendo che la sfida con Vendola sarebbe molto rischiosa cerca di tirarla per le lunghe. Infatti, non sarebbe meglio che, poniamo, Vendola e Bersani si scontrassero con due programmi diversi, lasciando decidere gli elettori?

Tutti gli elettori? Forse lo dimentichiamo, ma esistono vari tipi di primarie: aperte a tutti gli elettori, aperte solo agli iscritti ad alcuni partiti, ecc. E proprio un tipo di primarie, quello aperto a tutti gli elettori, potrebbe servire a “diluire” il peso degli iscritti ai partiti.

Insomma, il PD e il centrosinistra in generale devono fare alcune scelte molto importanti: primarie sì o no? E aperte a chi? E chi vince che poteri avrà nella probabile futura coalizione di centrosinistra? Cosa si dovrebbe fare per battere Berlusconi, a parte fotografare Bersani in maniche di camicia?

Foto | Flickr

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