Dove va il Pd? Continua lo scontro Bersani-Veltroni: la parola ai lettori


Sempre in attesa di sapere se le elezioni anticipate siano imminenti oppure no (a giudicare dai venti di guerra odierni dei futuroliberisti sembrerebbe di sì) tuffiamoci per un attimo nel mare Pdemocratico, all'indomani del confronto Bersani-Veltroni sul rinnovamento.

Il nostro Uolter dopo mesi di assenza totale aveva cercato di gettare un sasso nello stagno Pd pubblicando un documento sottoscritto da 75 parlamentari, primi firmatari Veltroni-Gentiloni-Fioroni.

Come si sa, l'iniziativa ha provocato reazioni rabbiose tra i capintesta del partito, che lo hanno considerato inutile e dannoso all'unità democratica. Anche se ci sarebbe da chiedersi a quale unità si riferissero. In seguito a ciò, Veltroni ha fatto marcia indietro, prima cambiando il Movimento in" movimento" con la minuscola, poi chiarendo più volte che la sua volontà era unicamente di stimolare un dibattito.

Ma che cosa vuole veramente Veltroni? Mistero. Proposte non ne porta. Si limita a preconizzare una forza politica guidata da un leader giovane, ma non fa nessun nome. Chiede lo svecchiamento del partito ma non spiega come. Chiaro che i vertici si sentano gratuitamente attaccati nonché irritati da questa mancanza propositiva.

Apriamo dunque il dibattito tra i nostri lettori. Cosa deve fare questo benedetto Partito Democratico, eternamente in mezzo al guado, per risultare finalmente credibile e battere Berlusconi alle prossime elezioni?

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