Confindustria è stufa di aspettare. La Marcegaglia parte all'attacco lancia in resta


Tra le mille altre news di giornata è passata un po' sotto silenzio la sparata del leader confindustriale Emma Marcegaglia.

Al convegno degli industriali genovesi ha infatti annunciato «Un patto sociale per le riforme che veda impegnati imprese e lavoratori per spronare la politica ad andare avanti». Evidente l'apertura al sindacato sin qui più critico e lontano da Viale Astronomia, la Cgil del "duro e puro" Epifani.

«Il governo deve andare avanti, deve governare, ma sappia che tutto il mondo delle imprese e i cittadini stanno esaurendo la pazienza. Bisogna fare subito senza tentennamenti. Il governo ascolti l'Italia che c'è qui, ma anche fuori, fatta di tanta gente che con grande senso di responsabilità fra mille problemi continua a fare il proprio mestiere con determinazione»

Bello bellissimo. Tutti d'accordo. Quanto a populismo il discorso non ha nulla da invidiare ai grandi esempi del passato, ma concretamente?

«Per questo abbiamo invitato il prossimo 4 ottobre i sindacati e tutte le altre organizzazioni del lavoro per fare insieme un'agenda di riforme»

Segnatevi questa data, dunque. Quattro ottobre. Dopo decenni di lotte intestine Confindustria e le sigle sindacali tutte partoriranno finalmente una piattaforma comune di riforme illuminando la via del governo verso la salvezza del paese.

Avete segnato la data sul diario? Noi sì.

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