Laura Puppato: contraria alle larghe intese. Auspica collaborazione con 5 stelle e Sel


Per Laura Puppato le urgenze da affrontare immediatamente per il Partito Democratico non sono legate alla scelta di un segretario da eleggere subito o in autunno, ma sono quelle di ristabilire un rapporto con gli elettori, attuando proposte gradite alla base attraverso maggioranze variabili.

Sabato prossimo, la Senatrice veneta, presenterà un documento in Assemblea nel quale verrà sottolineata la necessità di trovare maggioranze trasversali all'interno delle commissioni permanenti. L'intenzione di Puppato è quella di tenere ben distinto il ruolo del governo da quello del parlamento e lavorare a proposte di legge con il Movimento 5 stelle e Sel. Il perché di tale scelta viene così sinteticamente spiegato nel documento:

Alla responsabilità che abbiamo verso il Paese, dobbiamo affiancare la lealtà verso i nostri elettori. Direi verso le nostre idee

Inoltre, alla Senatrice, sta molto a cuore che lo strumento delle primarie per l'elezione del segretario, che pure a suo avviso deve essere emendato, non sia sostituito un meccanismo elettivo di cui gli unici artefici sarebbero gli iscritti. Nell'ottica di Puppato, rinunciare alla democrazia diretta, che tanto il Pd ha sostenuto, sarebbe un ritorno al passato incomprensibile per elettori e simpatizzanti.

La questione delle maggioranze variabili e quella delle primarie potrebbero parzialmente tranquillizzare il deluso elettorato democratico. In ogni caso lavorare a progetti di legge condivisi con 5 stelle e Sel sembra più facile a dirsi che a farsi. Decisioni riguardanti la giustizia o lo stato laico difficilmente potranno essere prese senza il consenso del Pdl. Bisognerà tenere a mente che Silvio Berlusconi, che porterà i suoi in piazza sabato per manifestare contro la magistratura, potrebbe far cadere il governo in qualsiasi momento se passassero leggi a lui sgradite. Ciò in questa fase non sarebbe conveniente per i Democratici anche alla luce dei sondaggi che danno nettamente in testa il Popolo della Libertà sul Pd e di poco sul Movimento 5 stelle.

Tuttavia il documento di Puppato potrebbe intercettare molti consensi tra i prodiani e anche quello di Giuseppe Civati. Dopo la vicenda travagliata dell'elezione del Capo dello Stato e la nomina a presidente della Commissione Giustizia di Nitto Palma e quella a presidente della Commissione Agricoltura di Roberto Formigoni, il malcontento per il lassismo del partito è sempre più in crescita.

Staremo a vedere cosa accadrà sabato, gli ingredienti per una resa dei conti ci sono tutti.

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