Ore 12 - Berlusconi fra i "falchi" e le "colombe"

altroPersino Stalin e Hitler firmarono nel ’39 il famoso “patto” (Molotov-Ribbentropp) di non aggressione, figurarsi se non possono farlo oggi Berlusconi e Fini.

E’ la teoria degli ottimisti. Infatti, ed è la replica dei pessimisti, allora finì con quasi 100 milioni di morti. Già.

Nel nostro “piccolo”, per fortuna, si parla di questioni minimali, anche se riguardano il governo di un paese di 60 milioni di abitanti, non indifferente, nello scacchiere europeo e mondiale.

La domanda è una sola: lo spiraglio aperto da Fini con il suo videomessaggio aprirà una pur fragile tregua o non reggerà neppure fino agli appuntamenti di Camera e Senato di mercoledì e giovedì prossimi?

Nel giorno del suo compleanno, mercoledì il Cavaliere non avrà molte carte da giocare, a meno che abbassi la guardia e “chieda scusa agli italiani”. Chi ci crede?

Il voto finale mercoledì non sarà di fiducia perché il premier teme di cadere, non raggiungendo quota 316. Si opterà per il “sotterfugio” dell’ordine del giorno o della risoluzione, che, però è rischiosa, in quanto potrebbe richiamare un altro odg opposto, su cui far convergere voti pesanti, ovviamente anti premier.

Comunque andrà, andrà male per Berlusconi: o cade subito o rimane sulla graticola fino al ko finale.

Intanto, fra i falchi e le colombe del fu Pdl, si inserisce, a modo suo, Umberto Bossi. Il Senatur spiega a Lazzate il SPQR: “Sono porci questi romani, corrano con le bighe”. Tanto per gradire. Governo del fare. Casino.

  • shares
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO