Berlusconi vuole la "fiducia": domani alla Camera duello all'ok Corral

Alea iacta est: il premier Berlusconi non sente ragione e decide di andare alla conta. Dal vertice del Pdl con Berlusconi esce la decisione di chiedere la fiducia sul discorso del premier di domattina.

Intanto i sensali lavorano febbrilmente per il “mercato delle vacche”. Almeno sette deputati - 5 dall'Udc e due dall'Api - si sono iscritti al gruppo misto. I finiani si preparano allo scontro: "Se non verremo interpellati possiamo presentare un documento alternativo a quello del premier".

Anche il Pd, l’Idv, l’Udc e l’Api, con accenti e modalità diverse, diranno no al governo. Durissimo Pierluigi Bersani: “Se uno promette la rinomina a un deputato o uno stipendio, questa è corruzione, è roba da magistratura”.

Siamo al “nuovo” governo Berlusconi-Bossi-Cuffaro? Di sicuro si va alla resa dei conti.

Il Colle si prepara a ricevere il premier dimissionario? Rullano i tamburi. Presto i tre squilli di tromba. Stavolta, c’è chi giura, non si faranno prigionieri. Vincitori e vinti. Domani, forse, l’epilogo.

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