Processo Ruby: Ilda Boccassini chiede 6 anni di condanna per Silvio Berlusconi

Dopo la video-assoluzione nello speciale andato in onda ieri sera su Canale 5, oggi è il turno dell'accusa del pubblico ministero della procura di Milano. Chiesti 6 anni di condanna

Processo Ruby - Ilda Boccassini

16.51 Al termine della requisitoria di Ilda Boccassini, ecco la richiesta di condanna ai danni di Silvio Berlusconi: sei anni e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione minorile e concussione.

12.33. Ecco le parole di Ilda Boccassini durante la requisitoria: "Le ragazze invitate facevano parte di un sistema prostitutivo organizzato per il piacere di Silvio Berlusconi. Un sistema che fa capo a tre persone in particolare: Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora. Non c'è dubbio che il fatto che Ruby fosse minorenne fosse cosa nota. Ruby era furba di quella furbizia orientale propria della sua origine. I genitori sono persone umili che non riescono a tenerla a freno. Lei ha in mente un solo e unico percorso. Riesce a sfruttare l'avvenenza fisica da un lato e il fatto di essere musulmana dall'altro, lasciando credere di subire il padre padrone e di essere scappata. Non ci sono dubbi che la giovane si prostituisse. Ruby è stata vittima del sogno italiano in negativo: entrare nel mondo dello spettacolo e fare soldi".

"La minore venne accompagnata da Emilio Fede che non poteva non sapere che la ragazza aveva meno di 18 anni in quanto era stato membro della giuria di un concorso di bellezza al quale la ragazza aveva preso parte. Mora aveva un interesse assoluto a favorire Silvio Berlusconi. La sua società era in fallimento, la sua vita attaccata a un filo e aveva bisogno di tanto danaro. Il presidente Silvio Berlusconi ha elargito una somma pari a circa cinque milioni di euro a Lele Mora, cercando di salvarlo dal fallimento. Soldi che lui ha intascato: in parte sono andati in Svizzera, in parte a Emilio Fede. Questo è il contesto del 14 febbraio 2010".

Oggi la requisitoria di Ilda Boccassini

Ieri sera su Canale 5 è andata in onda quella che è stata definita da molti la "video-assoluzione" di Silvio Berlusconi, e cioè lo speciale "La Guerra dei Vent'anni" dedicato al processo Ruby. Oggi andrà invece in scena la requisitoria del pm Ilda Boccassini, che dipingerà uno scenario molto diverso da quello edulcorato che si è visto ieri (”È falso che le cene fossero conviviali, è stato dimostrato il sistema prostitutivo”) e chiederà la condanna del Cavaliere.

Da 5 a 7 anni di carcere per l'ex primo ministro e leader del Pdl: questa sarà la richiesta dei pubblici ministeri, che ritengono di aver dimostrato che tra il 14 aprile e il 2 maggio 2010, Berlusconi ebbe rapporti sessuali a pagamento con la marocchina Karima El Mahroug, cioè Ruby Rubacuori, quando ancora non aveva compiuto diciotto anni.

C'è anche un secondo capo d'imputazione, per concussione. La ragione sono le pressioni che il Cavaliere fece direttamente ai vertici della Questura di Milano - facendo indebitamente leva, quindi, sul suo ruolo di primo ministro - per ottenere che la ragazza marocchina venisse scarcerata e affidata alle "cure" di Nicole Minetti.

Ma perché Berlusconi aveva così premura che Ruby venisse scarcerata? Non è difficile da immaginare, secondo i pm della procura di Milano: il Cavaliere temeva che la ragazza, intimorita, potesse raccontare quello che succedeva nelle sale del bunga bunga.

Il processo, fermo dal 4 marzo scorso a colpi di legittimi impedimenti e uveiti varie, riparte quindi oggi con la conclusione della requisitoria dell'accusa. La parola poi passerà agli avvocati di Berlusconi ("Erano solo cene eleganti, magari con un po' di burlesque"), che per concludere la loro difesa impiegheranno fino alla prossima udienza. E poi, la decisione dei giudici in quello che rimane il più pericolo dei processi in corso di Berlusconi.

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