Ci risiamo, nuovi attacchi alle sedi Cisl

Come era facile prevedere, causa le sottovalutazioni e le coperture, sono ripresi gli episodi di intolleranza e di aggressione contro il sindacato della Cisl.

Stavolta una serie di blitz, attaccata addirittura la sede nazionale di via Po a Roma da esponenti coperti da una fantomatica sigla: Action. A Merate, nel lecchese, irruzioni di militanti Fiom con tanto di dirigenti.

Non vogliamo aggiungere niente a quanto già scritto dopo i fatti della settimana scorso a Treviglio, nel bergamasco: nessuna esasperazione e nessuna ragione dei lavoratori legittima azioni che, al di là degli aspetti che riguardano l’ordine pubblico con tutte le conseguenze del caso, sono inqualificabili e intollerabili, da condannare sul piano politico.
Questo non significa sottacere le gravissime responsabilità di aziende private e pubbliche impegnate solo in un'opera selvaggia di licenziamenti e le ancor più gravi responsabilità del governo, totalmente assente.

Ma il clima di intolleranza serve solo a isolare i lavoratori e danno fiato alle forze che strumentalizzano tali azioni per dividerli e attaccare conquiste e diritti. Solo l'infantilismo politico può produrre tali azioni.

Immediata la condanna anche della segreteria della CGIL nazionale: “"Per la cultura e la storia della Cgil le sedi sindacali, tutte le sedi sindacali, sono un simbolo democratico e del lavoro e nessuna ragione può giustificare la loro violazione. Nell'esprimere solidarietà ed affetto alle lavoratrici Cisl che hanno subito l'intimidazione e alla Cisl tutta, la segreteria Cgil affronterà lunedì nell'incontro con la segreteria Fiom questo come primo argomento: è infatti inammissibile ed inaccettabile che non vi sia la più netta sanzione di tali comportamenti e che si possano ripetere".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO