Trionfo dell'estrema destra nelle elezioni austriache: 27%

Ventisette per cento, questo l'incredibile risultato raggiunto dall'Fpoe alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale viennese. Ricordiamo che la capitale in Austria fa stato a sè e quindi il risultato ha valenza ancor maggiore.

Il partito di Heinz-Christian Strache raddoppia così il suo consenso e distrugge gli equilibri consolidati da cristiano democratici e socialisti, entrambi in caduta libera. Da notare che Strache ha raccolto un partito che 5 anni fa era al 3% portandolo quasi a decuplicare il suo consenso.

Ora, al di là dei facili titoli dei giornali italiani sul "xenofobo" Strache e compagnia bella - toni sensazionalistici che nascondono un vuoto di idee - cerchiamo di capire i motivi della sua ascesa e come tutto questo si riverberi sulla situazione europea in generale.

L'Fpoe è un partito dichiaratamente anti-islamico e con un'ossessione per l'ordine e la sicurezza. Per questo è stato escluso dall'arco costituzionale, bollato come fascista e privato di ogni considerazione. Risultato? Ora sfiora un terzo dell'elettorato viennese. Tutto questo non vi ricorda qualcosa?

Ma anche il parallelo con Sarkozy diventa interessante. Lo stesso Strache fa infatti rilevare come una certa Europa non faccia che tirarsi la zappa sui piedi stigmatizzando ogni iniziativa tesa a regolarizzare i flussi migratori oppure a limitare il fenomeno dei rom, come nel caso del premier transalpino. Nel 2010 ancora si tira fuori l'accusa di razzismo, invece di riflettere sui cambiamenti epocali che ha fatto la nostra società figlia della globalizzazione.

La conseguenza è che la gente è esasperata, si radicalizza, e vota (giustamente) per chi questi problemi li tira fuori senza ipocrisie e propone delle soluzioni, per quanto estreme possano sembrare. Il rischio naturalmente è di cadere da un eccesso all'altro, e per evitarlo i grandi partiti, a cominciare da una sinistra sonnolenta e rimasta ancorata a valori di finta solidarietà di inizio secolo (scorso) farebbero meglio a darsi una bella svegliata.

Se un rom mi viene e rubare in casa, o una cellula islamica pianifica una bomba nella mia metropolitana io cittadino cosa devo pensare? Che si tratta di persone sfortunate, povere e che vanno comprese e perdonate o che bisogna intraprendere una politica a tolleranza zero volta a stroncare questi fenomeni? La gente, che vive per strada e non nei palazzi rassicuranti della politica, tende a pensarla sempre di più nella seconda maniera. Qualcuno può darle torto?

Sveglia, gente!

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