Elezioni Comunali Sindaco Roma 2013, diretta. I risultati: sarà ballottaggio tra Marino (42.6%) ed Alemanno (30.25%)

Amministrative 2013: Roma è un appuntamento cruciale, politico prima che locale. Tutti gli aggiornamento in tempo reale. Marino vince al primo turno con quasi il 43%, Alemanno sicuro del ballottaggio. Crolla il Movimento Cinque Stelle.

00.03 - Continua lo spoglio a Roma. Quando sono state scrutinare 2.200 su 2.600 la situazione è sempre invariata nella sostanza.

Ignazio Marino 42,68%
Gianni Alemanno 30,25%
Marcello De Vito 12,42%
Alfio Marchini 9,43%

21.00 - Il lentissimo spoglio continua a Roma, nonostante l'affluenza di poco superiore al 50% i dati sono in un ritardo mostruoso, ma ormai c'è la conferma con 1063 sezioni su 2600 di quanto previsto della proiezioni.

Ignazio Marino 42,8%
Gianni Alemanno 30,3%
Marcello De Vito 12,4%
Alfio Marchini 9,3%

21.00 - Il lentissimo spoglio continua a Roma, nonostante l'affluenza di poco superiore al 50% i dati sono in un ritardo mostruoso, ma ormai c'è la conferma con 1063 sezioni su 2600 di quanto previsto della proiezioni.

Ignazio Marino 42,8%
Gianni Alemanno 30,3%
Marcello De Vito 12,4%
Alfio Marchini 9,3%

19.50 - Ormai al calar della sera arrivano finalmente dati certi che confermano le proiezioni. Al primo turno Ignazio Marino ha un vantaggio di oltre 10% su Gianni Alemanno che conquista il ballottaggio.

Il candidato del centrosinistra si aggira intorno al 42%/43% anche con il primo 20% di sezioni scrutinate, sui dati reali. Il sindaco uscente è fermo attorno al 30%, con il Movimento Cinque Stelle lontanissimo intorno al 12% con il candidato civico Alfio Marchini che tallona intorno al 10%. Risultato sorprendente per lui.

17.53 - Ad ore dalla chiusura delle urne mancano ancora dati ufficiali, sembra incredibile ma è così, intanto l'ultima proiezione di Tecnè per Sky ha confermato il netto vantaggio di Marino con il 41% circa dei voti su Alemanno fermo al 30% ma certo di aver raggiunto l'obiettivo del ballottaggio.

17.07 - E' stato finalmente reso noto il dato definitivo sull'affluenza che si è fermata al 52.8% contro il 73.66% delle comunali del 2008.

17.00 - Nuova proiezione dell'Istituto Piepoli per l'elezione del sindaco di Roma: Marino 40.8% (PD+altri), Alemanno 31.2% (PDL+altri), Marcello De Vito (M5S) 12.8%, Alfio Marchini 9.4% (lista civica), Sandro Medici 2,4% (RC+CI+altri), Alfonso Luigi Marra 1.4% (lista civica).

16.20 - Ancora una proiezione per le elezioni del sindaco di Roma, stavolta quella elaborata da Tecné per Sky che assegna un vantaggio ancor più rilevante ad Ignazio Marino e al centrosinistra al primo turno.

Marino si attesterebbe al 42,6% contro il 28,3% di Alemanno. Il Movimento Cinque Stelle si fermerebbe intorno al 12% con Alfio Marchini e la sua lista civica all'11%.

16.01 - Arrivano le prime proiezioni curate dall'Istituto Piepoli per le elezioni del sindaco di Roma. Ignazio Marino, stando a queste stime, sarebbe in vantaggio con un risultato che sfiora il 40% contro il 32% del sindaco uscente Alemanno. Il Movimento Cinque Stelle con Marcello De Vito si fermerebbe al 12,5% mentre Alfio Marchini si attesterebbe poco sotto il 10%, un risultato sorprendente.

Si tratta di prime proiezioni, lo ripetiamo, siamo ancora in attesa del dato definitivo dell'affluenza.

15.09: secondo fonti "web" citate da Sky Tg24 in uno dei celebri "sottopancia rossi", ci sarebbe un testa a testa Alemanno-Marino.

15.06: urne chiuse, si attendono i primi risultati.

27 maggio 2013: Le urne sono nuovamente aperte. si vota fino alle 15 di oggi.

22.44: 37,69% è l'affluenza alle ore 22 di Roma.

19.50: un vero e proprio disastro, l'affluenza a Roma per. Alle 19, ha votato il 29,79% degli aventi diritto. Nella precedente elezione aveva votato il 43,56%.

12.44: Crollo dell'affluenza nelle elezioni per il sindaco della Capitale. A Roma nelle prime ore di urne aperte, fino alle 12.00, hanno esercitato il proprio diritto/dovere soltanto il 9,75% degli romani contro il 14,74% della scorsa tornata. Il calo è del 5% netto. L'astensione rischia di vincere (alla grandissima) il confronto elettorale.

8.00: le urne sono aperte, le operazioni di voto sono iniziate regolarmente.

26 maggio 2013: dopo la giornata di silenzio elettorale, in cui i candidati sindaco di Roma hanno concesso un po' di tregua ai cittadini capitolini, ci siamo.

Oggi è il giorno delle elezioni. Si comincia a votare alle 8 di oggi, domenica 26 maggio, fino alle 22. Si vota anche domani, lunedì 27 maggio, dalle 7 alle 15. Alle 15, subito dopo la chiusura dei seggi e l'accertamento del numero dei votanti, inizieranno le operazioni di scrutinio.

Seguiamo in diretta le due giornate che porteranno all'elezione del nuovo Sindaco di Roma.

M5S e Grillo vincono la sfida delle piazze

22.32: se le sfide televisive erano state a risultati alterni, ci sembra di poter dire che sia stato Beppe Grillo a vincere la sfida delle piazze a Roma. E' il primo verdetto della tornata elettorale amministrativa.

Il leader del Movimento Cinque Stelle ha radunato almeno 10mila persone in piazza del Popolo, e almeno 20mila a seguire lo streaming sul web. Le altre piazze, invece, sono apparse decisamente più vuote e meno popolose. E sicuramente meno entusiaste.

Silvio Berlusconi con Alemanno

20.00: Silvio Berlusconi, mentre si avvia alla conclusione il processo Ruby, sembra sempre più in forma e intenzionato a ripetere i mantra che caratterizzano tutte le sue apparizioni politiche. Ha rinnovato la propria fiducia ad Enrico Letta:

«Noi sosteniamo e sosterremo con lealtà il governo».

Poi ha spiegato la sua personale visione sulle necessità del Paese:

«Serve un decreto shock per rilanciare l'economia che contenga le misure che noi abbiamo indicato in campagna elettorale come il non aumento dell'Iva, tagliare gli artigli a Equitalia e la detassazione per l'assunzione dei giovani».

Poi ha attaccato il Pd e il Movimento Cinque Stelle:

«Dopo il pareggio elettorale io da buon padre di famiglia avevo detto di mettersi d'accordo,ma loro volevano fare scouting pensando di acchiappare qualche grillino. Non ci sono riusciti e sono scesi a patti con la realtà ed è nato il governo dove noi riponiamo tanta speranza»

Ai "grillini", il Cav. ha rimproverato di essere già perfettamente integrati nella macchina del sistema politico.

17.55: ci siamo. Parte la sfida delle piazze: a San Giovanni Ignazio Marino, al Colosseo Gianni Alemanno, a Piazza del Popolo Marcello De Vito, a Parco Schuster il meno quotato dei quattri, Alfio Marchini, chiudono le campagne elettorali.

24 maggio 2013: Grillo, Berlusconi ed Epifani sono nella Capitale. Oggi è il giorno della chiusura delle campagne dei candidati che si sfidano per diventare sindaco di Roma. Tre su quattro dei candidati principali al Campidoglio (in realtà, i candidati sono quindici) hanno organizzato eventi in pompa magna.

Ignazio Marino chiude la sua campagna in Piazza San Giovanni: ci sarà, naturalmente, anche il segretario-traghettatore del pd, Guglielmo Epifani. Marcello De Vito, per il Movimento Cinque Stelle, invece, ospiterà il leader del partito, quel Beppe Grillo che, proprio a Roma, chiude il suo Tutti a casa Tour.

Al Colosseo, tocca a Silvio Berlusconi l'onore e l'onere di chiudere la campagna elettorale del sindaco uscente, Gianni Alemanno.

Intanto, il confronto di ieri si è chiuso con una coda polemica: si dice che Marino conoscesse in anticipo le domande. Sarà vero? Anche fosse, in ogni caso, la cosa non ha avuto particolari influenze sull'esito della disfida catodica, in cui il candidato del Pd non è apparso particolarmente brillante.

Marcello De Vito vince il confronto tv su Sky

Comunali 2013 Roma - Confronto Tv Marcello De Vito vince il confronto

E' Marcello De Vito il vincitore del confronto tv fra i candidati sindaco di Roma. Il candidato del Movimento Cinque Stelle ha convinto più degli altri e conquistato i telespettatori di Sky, che hanno espresso il loro voto (non un sondaggio, naturalmente). Al secondo posto, Ignazio Marino. Al terzo Gianni Alemanno, al quarto ed ultimo posto Alfio Marchini.

Appelli finali

Ignazio Marino: «Amo questa città moltissimo e credo che potrò fare bene il lavoro di sindaco perché ne sento fortemente la responsabilità. Il sindaco ha il compito di indicare un percorso, indicare dove la città deve andare per i prossimi 20-25 anni, far diventare una città dove si voglia crescere i propri bambini, passare dalla cultura dell'io, degli amici degli amici, a quella del noi».
Gianni Alemanno: «Abbiamo tenuto botta in cinque anni terribili, Roma può essere la prima città ad uscire dalla crisi in questo paese. Sono l'unico che può garantire la legalità in questa città».
Marcello De Vito: il candidato del Movimento Cinque Stelle è certo che arriverà al ballottaggio. E poi si smarca ancora, sottolinea le differenze con Pd e Pdl e chiude: «Con noi non vedrete mai più una parentopoli, con noi l'onestà andrà di moda. Ci rivediamo in Campidoglio, sarà un piacere».
Alfio Marchini: «Siamo l'unico movimento nato a Roma per Roma e comunque andrà non lascerò i cittadini di questa città da soli».

Sicurezza

Marchini parla di prevenzione e decoro. Poi nella replica insiste e chiede il vigile di quartiere, anche per prevenire il grave dramma della violenza sulle donne.
Marino ha le idee più chiare e parla degli sprechi per affitto e del modo per dare più risorse alle forze dell'ordine.
Alemanno: «La percezione della sicurezza è cambiata, non è più il primo problema per i cittadini romani». Poi lamenta i tagli alle forze dell'ordine e sostiene che non c'è più la Banda della Magliana.
De Vito: «nel 2011 Roma è stata la capitale europea degli omicidi». E dice che probabilmente, visto il -14% di querele, molte persone rinunciano ad avere giustizia.

Reddito

De Vito: 3000 euro/mese
Marchini: 1.200.000 euro/anno
Marchini: 136.000 euro/anno
Alemanno: 5.000 euro/mese come sindaco di Roma

Repliche sul bilancio

Nelle repliche, Alemanno difende la trasparenza assoluta del bilancio, che lo stesso è online e dice che Fitch ha dato un outlook negativo ma è normale perché non si sa che tagli opererà il Governo.
De Vito attacca, secondo la retorica dei "tutti uguali", Pd e Pdl, che hanno generato debito.
Marchini non replica.

Bilancio preventivo del Comune di Roma

Il bilancio preventivo

Alemanno sbaglia di un niente il bilancio preventivo "oscurato" da Sky nel totale: dice 3,5 miliardi, sono invece più di 5 miliardi.
Sul debito, Alemanno sostiene: 12 miliardi dal passato, oggi ridotti a 8 miliardi.
De Vito non sbaglia troppo sulla percentuale dedicata alle attività sociali: dice 10%, è il 13,7%. Poi attacca Alemanno sul fato che abbia sbagliato la cifra.
Marchini non risponde sulla percentuale dedicata alla spesa viaria (17%), ma poi dice che con le rettifiche sul bilancio ha ragione Alemanno. Poi sul tema bilancio dimostra la sua preparazione e sembra più in palla (chiederebbe, dice, una rimodulazione degli interessi sul vecchio debito con lo Stato).
Marino sbaglia in eccesso (8%) la percentuale dedicata alle spese sulla cultura (in realtà il 3,5%). Poi attacca Alemanno, citando fonti internazionali che parlano di fumosità del bilancio del Campidoglio. Poi promette un buono casa di 700 euro.

Marchini vs Alemanno

Marchini chiede ad Alemanno perché ha tradito le promesse elettorali e fatto favori ad amici. Alemanno nega tutto: «Abbiamo la coscienza tranquilla. Preghiamo di fare quest'ultima parte di campagna elettorale senza parlare più di queste balle mediatiche».

La domanda di De Vito a Marchini è molto "soft": il candidato del M5S chiede all'avversario (visto che entrambi sono di Roma) dove vedrà il derby. Perché lui, De Vito, sarà in curva. Marchini non sarà in tribuna Monte Mario, ma sarà a casa coi figli.

Marino vs. Alemanno

Alemanno chiede a Marino cosa farà del piano nomadi, dopo aver esaltato gli sgomberi portati avanti nel corso del suo mandato.
Marino fa un esempio pratico parlando di una giovane nomade, difende la legalità ma dice che tutti devono essere accolti con dignità. E' evidente che il piano nomadi, nel caso Marino fosse eletto, non continuerà. Ma il candidato non lo dice esplicitamente.

Marino vs De Vito

200 milioni di euro a 150mila romani tagliandoli dai 5,1 miliardi di spesa corrente di Roma. Questa la risposta di De Vito a Marino che gli chiede lumi a proposito del reddito di cittadinanza.

Rifiuti

Marchini non sembra credere molto alla differenziata.
Ignazio Marino invece la propone porta a porta laddove è troppo costoso installare cassonetti.
Secondo Alemanno, la differenziata è già al 30% ed è un ottimo risultato per Alemanno.
Per De Vito Roma è al 25% e dice che si è fatto troppo poco.

Il confronto Speciale Campidoglio

Fine della prima parte

Finisce la prima parte del confronto tv, serratissimo. A parte le incomprensioni sulle regole, Marchini sembra molto meno in palla dello scorso confronto tv. De Vito è molto preparato ma monocorde. Marino e Alemanno si punzecchiano come un centrodestra e un centrosinistra che forse si somigliano molto ma che, almeno nelle comunali, ci tengono a mantenere le differenze reciproche.

A chi dedicare una via a Roma?

De Vito ci vuole pensare, poi dice: ad Alberto Sordi. Ma c'è la galleria.
Marchini: al Cittadino romano
Marino: a Tiziano Terzani
Alemanno: a una delle vittime della torre caduta a Genova

Equitalia

Gianni Alemanno

Tutti contro Equitalia? Più o meno. Alemanno dice di voler risolvere il contratto, De Vito lo attacca («E' stata istituita da un governo Berlusconi), Marchini è più moderato, Marino parla delle "cartelle pazze".

Tasse

Secondo Marino, le tasse sono aumentate, sotto Alemanno. In sette secondi, il candidato sindaco del Pd prova a spiegare anche come intende trovare copertura per il reddito minimo.
Alemanno sottolinea di non aver affatto aumentato le tasse, attacca l'amministrazione Veltroni per la cosiddetta Veltron Tax.
De Vito se la prende con entrambi e ribadisce di avere in programma il reddito di cittadinanza.
Anche per Marchini è eccessiva la pressione fiscale e chiede tagli alla spesa, proponendo di applicare a Roma il metodo Monti, del rigore.
Replicano tutti.
Marino parla del "buono lavoro" per i giovani.
Alemanno dice che il reddito di cittadinanza
De Vito dice che Marino fa promesse elettorali e sostiene che il reddito minimo si garantirà tagliando la spesa e sotto forma di elezioni.
Sul taglio della spesa, De Vito e Marchini si trovano d'accordo.

Elezioni Comunali 2013 amministrative confronto tv

Il traffico

Per Marchini (che era bloccato nel traffico, ragion per cui il confronto è iniziato in ritardo) bisognerebbe aumentare la circolazione periferica e poi utilizzare i bus elettrici.
Marino vuole che si utilizzino le "rotaie" e propone piste ciclabili.
Alemanno difende quanto già fatto.
De Vito parla del City Plan, 1000 chilometri di piste ciclabili in città (un piano che esiste già), critica le politiche fallimentari delle precedenti giunte e parla della necessità di fare valutazioni sulla metro C che non è mai partita.

Il calcio: la finale di Coppa Italia

Il candidato del M5S si dichiara romanista, e spiega che secondo lui il derby avrebbe dovuto essere rinviato, probabilmente. Poi dice che sarà allo stadio. Si augura che sia una festa dello sport.

Anche Marchini è romanista. Non avrebbe voluto il rinvio.

Ignazio Marino sfora un po', la fa lunga sulla festa dello sport. Poi si accoda all'elenco dei romanisti.

Alemanno dice che è fantastico che la Coppa rimanga a Roma. Niente dichiarazione di tifo per lui.

21.08: la prima domanda è: «Che messaggio dà ai romani che il 26 maggio sono pronti per andare al derby per divertirsi o magari alcuni per creare incidenti?»

21.06: primo errore, ma lo commette Sky: Alemanno ringrazia per i 53 anni che gli vengono attribuiti nella scheda di presentazione, ma ricorda di averne 55.

21.05: si comincia. Marcello De Vito, Alfio Marchini, Ignazio Marino e Gianni Alemanno sono nello studio di Sky Tg 24.

23 maggio 2013: SkyTg 24 propone un nuovo confronto in diretta, Speciale Campidoglio, fra i candidati sindaco a Roma.

Elezioni Comunali Roma 2013: il primo confronto tv

Ieri sera, nella seconda parte di Piazza Pulita su La7 è andato in scena il primo confronto in TV tra i quattro principali candidati sindaco della Capitale. Sotto la conduzione di Formigli, Alemanno, Marino, De Vito e Marchini hanno sorteggiato i posti davanti alle telecamere e, un po' come concorrenti di un quiz, si sono sottoposti alle domande del giornalista napoletano. Per ogni domanda c'era un minuto e mezzo a testa per la risposta, inoltre ognuno aveva a disposizione un paio di repliche a richiesta.

Proviamo a raccontare come è andata la sfida, dal punto di vista dell'efficacia in onda. Sgombriamo il campo dai dubbi: il più telegenico e ficcante è Marchini, vince lui. Da un lato si trova a proprio agio in uno studio televisivo (lo abbiamo già visto varie volte in altri talk show), dall'altro risponde sempre in maniera esaustiva alle domande, sfruttando bene i 90 secondi a disposizione. Cerca di non attaccare direttamente i suoi avversari, anche se non risparmia critiche all'attuale amministrazione Alemanno. Ulteriore punto a suo favore è la consapevolezza con cui parla del tema della mobilità, uno dei nodi cruciali che la nuova giunta dovrà affrontare.

Al secondo posto si classifica Marino, ma ci si aspettava di più. Il candidato del PD non è un "animale da palcoscenico", è un po' rigido e dà l'impressione di aver studiato molto "la lezione": vira su argomenti specificatamente romani anche quando Formigli chiede ai quattro "Quanto durerà il governo Letta?". I suoi attacchi a Alemanno e la ricerca della contrapposizione continua a volte appaiono un po' pretestuosi; di contro presenta proposte che hanno il merito di "far sognare" (quanto manca nella politica italiana questo aspetto, centrale per esempio in ogni campagna elettorale americana?). A salvarlo è di certo il suo curriculum, quello di uno degli esponenti del PD (piacciano o non piacciano le sue posizioni libertarie) più coerenti in assoluto, ma la performance televisiva è così così.

Medaglia di bronzo per Alemanno. In tivù si muove come Cicerone nel Foro, è di gran lunga quello che ci sa fare di più, tanto che tende a eccedere in sicurezza e risultare un po' arrogante. Il suo problema però sono le imbarazzanti immagini di una Roma in piena decadenza che arrivano dai servizi mandati in onda per introdurre gli argomenti. Alemanno è in difficoltà nel giustificare le numerose defezioni avvenute nel suo entourage per scandali vari e risulta del tutto disarmato di fronte al documento che racconta la corruzione e la mancanza di controlli nelle attività commerciali, più o meno regolari, davanti e dentro il Colosseo. Per un sindaco in carica questo è un colpo da affondamento.

Ultimo posto, inevitabilmente, per De Vito del Movimento 5 Stelle. Diciamolo chiaro e tondo: De Vito dimostra più consapevolezza politica di Crimi e Lombardi messi insieme; è, tra i quattro, quello che snocciola più dati e statistiche; fa proposte e, soprattutto, è un esponente del M5S che va in televisione (speriamo non lo espellano)! Il tragico punto a suo sfavore è che ha meno naturalezza di un concorrente di Bravo Bravissimo, legge tutto, non riesce a staccare gli occhi dagli appunti e sull'appello finale (un minuto a testa) recita un piccolo monologo che sembra una poesia delle elementari imparata a memoria per Natale.

Al di là dei giudizi, del tutto opinabili, sui quattro candidati, resta la piacevole sensazione che anche da noi, per una poltrona importante come quella di primo cittadino della capitale, si possa fare un confronto in TV come in tutti i Paesi evoluti del pianeta. Non so se ve lo ricordate, ma per le Elezioni Politiche non fu così.

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