Pasticcio elezioni Piemonte: il riconteggio dà ragione alla Bresso

Stanno per essere resi noti i risultati del riconteggio dei voti validi per le elezioni regionali piemontesi, e si profila un esito clamoroso. Quando ormai tutte e 7 le province hanno ultimato l'opera, sarebbero stati annullati già 12mila voti per Cota che - ricordiamolo - vinse per soli 9.376.

Mancano ancora i dati del capoluogo Torino, ma a questo punto non servirebbero più. Oggetto del contendere sono i consensi espressi per le due liste che fiancheggiavano il governatore leghista: Al centro con Scandeberech e Consumatori, che insieme avevano ottenuto circa 15mila voti, che sono sulla via per essere annullati quasi tutti.

Che succederà ora? Un grandissimo caos. Sì, perché innanzitutto si dovrà attendere il responso ufficiale del Consiglio di Stato. Qualora questo dovesse confermare il trend, ci sarebbe certamente il controricorso di Cota. Passerebbero dunque molti altri mesi prima di arrivare a un risultato definitivo per una situazione che in questi termini non ha precedenti nella storia della Repubblica.

Risultato: la Regione Piemonte verrà governata per almeno un anno (a essere ottimisti) da un presidente che forse non era stato eletto davvero, con esiti veramente grotteschi e - citando la serie tv preferita di chi scrive - "molto italiani".

Possibile che una situazione paradossale come questa non possa riaprire il sacrosanto dibattito sull'informatizzazione del voto? Possibile sì, in un paese in cui c'è sempre qualcuno che campa sulle zone grigie.

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