François Hollande, un anno, una conferenza stampa, un film e un paese in recessione

15 e 16 maggio 2013, una due giorni cruciale per la presidenza francese.

Dopo l'appuntamento di ieri con Barroso, dall'acre sapore di esame di riparazione, il presidente francese Hollande, a un anno dalla sua elezione si trova a dover giustificare all'interno e all'estero, i primi 12 mesi della sua politica. Una regia contestata e puntellata da grandi eventi come la Guerra in Mali e l'approvazione del matrimonio per tutti, a proposito della quale Hollande terrà quello che molti media locali definiscono come "un secondo esercizio didattico".

La seconda grande conferenza stampa


La Francia attende le parole del suo presidente, che si esprimerà nella seconda conferenza stampa riassuntiva del suo mandato presidenziale proprio tra qualche ora, a partire dalle 16.00, quando risponderà alle domande di circa 500 giornalisti nazionali e internazionali convocati presso la Salle des fêtes del palazzo presidenziale. Nel frattempo i cittadini d'oltralpe chiedono realtà e faticano a digerire l'annuncio della recessione, arrivato ieri come una spada di Damocle pronta a registrare una crisi che comincia a farsi sentire prepotentemente anche nell'héxagon, con preoccupanti dati riguardanti lo chomage (la disoccupazione).

Un documentario dietro le quinte del potere


Nel frattempo il profilo del presidente appare anche nelle sale cinematografiche d'oltralpe, nelle quali troneggia il cartellone de "Le Pouvoir", documentario realizzato da Patrick Rotman, all'Eliseo. Quasi due ore per descrivere il quotidiano del presidente e svelare il cuore più segreto del palazzo nel quale si giocano i destini della paese. Realizzato grazie ad otto mesi di riprese nel cuore del potere d'oltralpe, il film rientrerebbe in una campagna mediatica volta a rendere il primo cittadino più popolare.

La recessione francese è ormai una realtà


Altro fondamentale dato con il quale Hollande dovrà fare i conti, il PIB (produit interieure brut, in pratica il prodotto interno lordo d'oltralpe) è diminuito negli ultimi due trimestri, piazzando il paese in stato di recessione, la prima dall'inizio del 2009, un evento che l'attuale Ministro dell'Economia e delle Finanze francese Pierre Moscovici citato da Le Figaro, non considera una sorpresa, ma uno stato di fatto "largamente dipendente dall'ambiente della zona euro".

I conti con la maggioranza


Ma non è tutto, perché Hollande deve tenere a bada anche il suo stesso entourage del Partit Socialiste, ed è anche per questo che dopo una serie di incontri informali che si sono moltiplicati nelle ultime settimane, dovrebbe recarsi in serata presso la Maison de l'Amérique latine, nel VII° arrondissement di Parigi, dove saranno riuniti deputati e senatori socialisti per seguire la trasmissione della conferenza.

Photo by GEORGES GOBET/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | lepoint.fr/politique

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