Svatopluk: la statua della discordia di Bratislava

jeremy slovacchia statua svatoplukQuesta settimana Jeremy Druker di tol.org ci porta in Slovacchia: per una bizzarra querelle. Si parla di statue: uno dei marcatori del territorio, delle fondamentali pedine che determinano la toponomastica del dominio. Molto interessante. Leggetelo, e date un'occhiata al video linkato al termine del post. Buona lettura.

Gli Slovacchi sembrano avere davvero una strana passione per le statue. Sì certo, c'è il normale assortimento di sculture storiche in giro per il Paese, ma ci sono anche alcuni incredibili pezzi decisamente artistici, soprattutto nel centro di Bratislava - un uomo che sbircia da una botola, un soldato napoleonico seduto su una panchina, per esempio.

Ma sono le statue con un valore politico quelle al centro dell'attenzione negli ultimi mesi, a partire dalla primavera scorsa. Poco prima delle elezioni politiche di giugno, il Primo Ministro Robert Fico ha svelato una statua di Svatopluk - nel IX sec. signore incontrastato della Grande Moravia - posta all'interno del cortile del castello di Bratislava. In quel periodo Fico voleva spingere sul tasto del nazionalismo in vista delle elezioni, lisciando il pelo ai nazionalisti slovacchi.

(I suoi sogni si realizzarono in agosto, quando un gruppo di una sessantina di estremisti di destra si riunì a Bratislava proprio per omaggiare Svatopluk e marciare nella città vecchia cantando cori contro la la nuova coalizione di governo e gli ebrei).

Le critiche sulla statua sono state molte: c'è chi ha contestato la scelta dello scultore, Jan Kulich, già celebre in epoca comunista, altri hanno trovato piccole o grandi incongruenze che riscrivono la storia, o forse semplici errori filologici, come ad esempio i ferri di cavallo sul destriero, anacronistici per l'epoca.

C'è anche altro però, il peggio deve ancora arrivare: il simbolo sullo scudo di Svatopluk ricorda a molti il simbolo della milizia Hlinka, risalente al periodo dell'occupazione nazista. Inoltre, l'iscrizione "Re degli antichi Slovacchi 846-894" secondo molti storici è fuorviante, visto che non ha senso parlare di identità slovacca prima di qualche centinaio di anni dalla morte di Svatopluk.

Come ha fatto notare Martin Simecka, uno dei più importanti giornalisti slovacchi, firma del settimanale Respekt "c'è un chiaro tentativo di creare un falso mito, e di mandare un messaggio politico agli ungheresi sul suolo slovacco - Noi eravamo qui prima di voi, avevamo anche un re, e questo molto prima del vostro Stepan". Simecka inoltre ha posto l'accento sulla contrapposizione tra forze conservatrici contro quelle liberali, alla guida del paese dopo le ultime elezioni.

Non è una sorpresa che la statua stia già traballando. Il mese scorso un pool di esperti e di storici ha eseguito una perizia, suggerendo di rimuoverla dalla posizione attuale, e di cancellare il simbolo sullo scudo e l'iscrizione sul piedistallo. Come prevedibile, i conservatori sono insorti, e lo Smer, il partito di Robert Fico, ex premier che volle il "monumento" ha parlato di "barbaro atto antislovacco", nel caso qualcuno la spostasse.

L'intera querelle ha interessato non solo i media slovacchi, ma anche molti artisti. Sul sito Artycok, dedicato all'arte dell'Europa centrale, si legge "In Slovacchia la scultura ha ancora una volta svolta la funzione di dividere politicamente due aree, trasformandosi in uno strumento di potere al servizio di una sola fazione politica, e permettendo a scultori dell'epoca comunista di rientrare dall'ingresso sul retro".

Lo stesso sito raccontava di un gruppo affascinante, chiamato "piedistallo pubblico": un singolare progetto di arte pubblica, che si è scelto un soggetto non da poco per la sua prima performance - scolpita da Dalibor Bača - realizzando un grosso busto di Robert Fico davanti alla sede dei sindacati a Bratislava. Una scelta non casuale quella del luogo: nello stesso punto in precedenza era stata rimossa una statua di František Zupka, sindacalista e importante esponente del partito comunista locale all'epoca del regime.

Sfortunatamente, il sindacato non ha avuto il senso dell'umorismo necessario ad accettare la provocazione di "piedistallo pubblico", e il busto è stato rapidamente rimosso lamentandone il contenuto politico. Che sicuramente possedeva. Se volete un video che vi mostri la performance lo trovate su Artycok.tv.

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