Fini prepara la crisi. Il Governo cadrà sulla giustizia


Doppio affondo di Gianfranco Fini ieri, in una giornata davvero iperattiva per il Presidente della Camera. Prima ha silurato Marchionne, ricordando all'Ad Fiat che la sua azienda è stata salvata dallo Stato e che «È paradossale che parli così l'ad di un'azienda che si chiama Fabbrica italiana automobili Torino. Ha parlato da canadese».

Poi ha sparato la bordata principale, dichiarando:

[Su questioni che riguardano la giustizia] «la possibilità che ne scaturisca una crisi di governo c'è» e che «La legge piaccia o no, è uguale per tutti. Noi vogliamo tutelare la funzione del presidente del Consiglio e non la persona. Questo significa che i processi devono essere sospesi ma non certo annullati e per questo siamo contrari alla reiterabilitá del Lodo Alfano»

Tutto ruota dunque intorno alla questione della reiterabilità del Lodo, sempre in attesa che Berlusconi per una volta faccia seguito alle sue parole e ritiri il provvedimento chiudendo la querelle. Se però ciò non dovesse avvenire (difficile a questo punto) la crisi di Governo è servita.

Una soluzione che alla fine accontenterebbe tutti, perché tutti in fondo vogliono andar a votare. E nessuno farebbe la figura di averlo voluto veramente, cosa che tutti vogliono evitare come la peste.

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