Guerra in Siria: Obama incontra Erdogan, Assad il nemico da annientare

L'amministrazione americana ha deciso intanto di imporre nuove sanzioni alla Siria. Altri quattro ministri del governo Assad, la compagnia aerea del governo Syrian Arab Airlines e una emittente televisiva privata sono finiti nella black list di Washington.

Conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca

Gli Stati Uniti procedono sul piano diplomatico (e non solo) per risolvere la guerra civile in Siria. Il presidente americano Barack Obama ha ricevuto il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan per preparare una conferenza internazionale sulla Siria nel mese di giugno. Dopo il faccia a faccia, i due leader hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.

Obama ha ricordato che "non vi è alcuna formula magica per una situazione straordinariamente violenta e complicata come quella siriana", aggiungendo però che Stati Uniti e Turchia sono legate da "un desiderio comune per la pace in Medio Oriente". Obama ed Erdogan, in particolare, si sono ritrovati d'accordo sulla figura che deve assolutamente essere eliminata dalla scena politica siriana: Assad.

"Siamo entrambi d'accordo sul fatto che Assad deve andare via. Abbiamo bisogno di trasmettere il potere a un'autorità di transizione, l'unico modo per risolvere questa crisi il prima possibile. Gli Stati Uniti continueranno a fare pressioni sul regime di Assad e continueranno a collaborare con l'opposizione siriana". Cosa che peraltro accade da diverso tempo, con risultati alterni e mai definitivi.

L'amministrazione americana ha deciso intanto di imporre nuove sanzioni alla Siria. Altri quattro ministri del governo Assad, la compagnia aerea del governo Syrian Arab Airlines e una emittente televisiva privata sono finiti nella black list di Washington. Con loro, sempre nella stessa lista, è stato inserito il gruppo dei miliziani del Fronte al-Nusra, considerato vicino ai terroristi di al Qaeda.

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO