Berlusconi, basta così! Indietro non si torna, ma questo è un (putrido) pantano ...

Dicono in molti che Silvio Berlusconi fa bene a difendere il suo “status”, il suo “styling”: “Amo la vita, amo le donne, lavoro moltissimo e ogni tanto sento il bisogno di una serata distensiva, di una terapia mentale per pulire il cervello. Fa parte della mia personalità e non c’è nessuno che può farmi cambiare uno stile di vita di cui sono convinto”.

Giusto (si fa per dire). Ma di questi “molti” che difendono il presidente del Consiglio, nessuno è il capo del Governo. Appunto.

A parte la “svista” sulle minorenni (in questo caso ci sarebbero regole e leggi ..), da un premier ci si aspetta che si senta gravato in primo luogo dal senso del dovere. E dello Stato. E il rispetto per gli altri 60 milioni che le notti "brave" neppure se le sognano.

Come non concordare con Avvenire che oggi scrive: “Sobrietà personale e decoroso rispetto di ciò che rappresenta sono quelli minimi. E riguardano il linguaggio tanto quanto lo stile di vita”. Tutto qui.

Anche perché, sul resto, il fallimento di questo governo e più in generale del “berlusconismo” sono sotto gli occhi di tutti. Su un punto è difficile non trovarsi d’accordo: l’Italia della seconda Repubblica sta peggio di prima.

Non si deve tornare al passato. Ma non si deve rimanere in questo pantano. Putrido.

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