Rassegna stampa estera: Berlusconi e la spazzatura di Napoli


Negli articoli della stampa estera che parlano dell'Italia e del suo primo ministro Silvio Berlusconi non ci sono solo i dettagli delle serate "Bunga Bunga" ad Arcore o delle telefonate che il premier fa in questura per liberare giovani marocchine fermate per furto. Si trovano anche molti servizi sulla crisi dei rifiuti di Napoli.

Il riassunto più obiettivo della situazione l'ha dato il britannico Daily Telegraph:

Con la spazzatura in putrefazione che si accumula nelle strade della terza città d’Italia e nelle municipalità circostanti, Berlusconi ha promesso un’azione rapida. Ma anni di opportunismo politico, corruzione ed influenza del crimine organizzato hanno trasformato la gestione dei rifiuti a Napoli in un problema di crescente gravità che tutti i governi che si sono succeduti non sono riusciti a risolvere.

In Argentina il Clarin ha titolato "Ancora una volta il dramma della spazzatura a Napoli", paragonando la situazione campana a quella dell'Afghanistan martoriato dalla guerra:

Due anni dopo aver ottenuto un trionfale e almeno apparente ritorno alla normalità nel caos dovuto alle centinaia di tonnellate di rifiuti accumulati a Napoli, ieri il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha dovuto affrontare personalmente una nuova emergenza e annunciare un piano che in dieci giorni dovrebbe riportare la situazione caotica napoletana alla normalità. Per tre notti si sono vissute scene di guerriglia urbana su cui sono state girate immagini tali da far somigliare Napoli a Kabul, la capitale del martoriato Afghanistan. Gli abitanti delle zone maggiormente colpite, hanno bruciato con rabbia auto, camion della nettezza urbana e furgoni della polizia, soprattutto nel Comune di Terzigno, dove gli abitanti hanno anche incendiato bandiere italiane. “Ci stanno avvelenando”, gridavano le donne. Un fetore insopportabile si diffondeva dalla discarica di Sari, gestita da un’impresa locale alla quale Berlusconi ha tolto la gestione passandola al responsabile della Protezione Civile italiana Guido Bertolaso, che ieri notte è arrivato a Napoli.

Il francese Le Monde ha reso conto del punto di vista dell'Europa:

La grave situazione dei rifiuti a Napoli è un problema ricorrente che ha spinto, Silvio Berlusconi, subito dopo le sue elezioni, a parlare di catastrofe nazionale. La raccolta dei rifiuti, nella quale la criminalità organizzata ha degli interessi già da anni, è ostacolata dalla mancanza di efficacia degli stessi operatori e da interessi politici. Questa crisi arriva in un momento molto difficile per il governo, la cui popolarità è in forte calo. A Bruxelles, Joe Hennon, uno dei portavoce dell’Unione europea, che adotterà delle misure per obbligare l’Italia a mettere fine alla crisi, ha affermato che prenderà in esame la risposta ricevuta da Roma. “Le procedure di infrazione sono in corso, ha detto alla stampa. Le autorità italiane dovranno mettere in atto un sistema di gestione dei rifiuti in tutta la regione.” Questa situazione è particolarmente imbarazzante per Silvio Berlusconi che continua a ripetere che la pulizia delle strade di Napoli, poco dopo il suo arrivo al potere nel 2008, è uno dei più grandi traguardi del suo governo. Ha scaricato tutta la colpa sul sindaco di centro-sinistra della città, Rosa Russo Iervolino. La situazione si è fatta più grave a causa di una controversia fra un imprenditore e le autorità locali, che hanno rifiutato di trasferire i rifiuti in eccesso verso le zone vicine.

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