Stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono. La videolettera di Nichi Vendola a Berlusconi

Il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo continuo, il tuo teatro della virilità, mettono tristezza, sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. [...] Ed è imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse, non perche’ noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perché tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano.

Dopo la brillante quanto erudita risposta del Premier alla grandinata di critiche piovutegli sul capo per la vicenda Ruby meglio guardare le ragazze che essere gay, anche il pacato Nichi Vendola si è sentito in dovere di manifestare il suo disprezzo per il Presidente del Consiglio.

Lo ha fatto sentendosi evidentemente quanto improvvidamente chiamato in causa, lo ha fatto con lo stile e il garbo che lo contraddistinguono, ma nella sua videolettera non ha tralasciato nulla: Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell'immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un'uscita di scena all'insegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità, di sobrietà, di libertà, di serenità.

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