Berlusconi e le intercettazioni: la periodica allergia alla libertà di stampa

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Ieri Silvio Berlusconi all'Eicma non ha offeso solo milioni di omosessuali con una "battuta" razzista e omofoba, ha anche detto altro. Mi riferisco a quanto detto a proposito di intercettazioni e libertà di stampa: non c'è nulla da temere, sono boutade, se osasse presentare in questo momento di tensioni con gli alleati un disegno di legge del genere verrebbe impallinato istantaneamente. In ogni caso, riassumiamo...

Agi, spiega con l'efficacia della sintesi che:

"Fermare i media che pubblicano le intercettazioni per un periodo tra i 3 e i 30 giorni". E' quanto sostenuto da Silvio Berlusconi durante la sua visita al salone del ciclo e motociclo alla fiera di Milano-Rho. "Il governo proporra' un'iniziativa parlamentare sulle intercettazioni, che prevedera' tra l'altro il fermo da 3 a 30 giorni per i media che le pubblicheranno indebitamente. Le intercettazioni - ha spiegato - saranno ammesse solo per reati legati al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, agli omicidi e alla pedofilia"

Proseguiamo dopo il salto...

La parte curiosa, in una giornata decisamente infelice per il premier, è che nessuno, neanche nel suo entourage sembra sapere niente di niente delle proposte da dittatura sudamericana per la stampa non allineata al governo. In questo pezzo di Repubblica si legge tutto lo sbigottimento del PdL

L'ossessione continua di Berlusconi ritorna. Con l'ennesimo annuncio shock. Lanciato da Milano. Cui però, come assicurano i suoi più stretti collaboratori, non corrisponde un bel nulla. Né proposte di legge, né deputati o senatori pronti a presentarle. Solo una bordata elettorale (...) Nel partito, tra gli uomini più vicini al Cavaliere, e tra chi si occupa di giustizia nel Pdl, c'è sorpresa. Tutti confermano che allo studio non ci sarebbe alcun nuovo progetto e che il lancio fatto a Milano ha solo un sapore elettorale. Ma il rischio di un nuovo attacco alla libertà di stampa allarma la Fnsi e le opposizioni

Sono solo chiacchiere, al solito: c'è ben altro cui pensare. Anche perché come ricorda Repubblica, il ddl Alfano intercettazioni era finito su un binario morto già l'estate scorsa. Se volete rileggervi quanto scritto all'epoca, c'è un post dal titolo che dice tutto: fine delle indagini e della libertà di informare.

Ennesima bomba di distrazione di massa in un periodo in cui c'è un gran bisogno di alzare la polvere per non far pensare troppo a altri scandali? Probabile.

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