Susanna Camusso: la prima donna leader sindacale in Italia


È decisamente una svolta storica quella cui abbiamo assistito ieri, con l'elezione a segretario generale della Cgil di Susanna Camusso. Si tratta infatti della prima donna a ricoprire un ruolo di tale livello in Italia, perlomeno per quanto riguarda il sindacato confederale (c'era stata la Polverini alla guida dell'Ugl), ed ha ottenuto una percentuiale di consenso veramente elevata: il 79%.

Solo 21 i contrari, in buona parte proveniente dalla Fiom, il cui leader Cremaschi ha così voluto lamentare un problema di democrazia interna. E questo nonostante la Camusso abbia militato per parte dei suoi 35 anni in Cgil proprio nella Fiom.

Le prime dichiarazioni della Camusso sono state concilianti e rivolte alla ricerca di un nuovo percorso di unità sindacale con le altre sigle della "triplice". Dalla Cisl anche Bonanni ha parlato di "rapporti tra le grandi centrali confederali che possano migliorare ed evolvere verso un percorso unitario, senza settarismi e ideologismi, attraverso un confronto rispettoso ed efficace del pluralismo sindacale, che rimane una grande ricchezza del nostro Paese".

Tutte positive le reazioni dai partiti, con il ministro del Welfare Sacconi che ha tenuto a salutare il predecessore Guglielmo Epifani al quale "sono legato, nonostante le divergenze politiche-sindacali che abbiamo avuto in questi due anni, da un rapporto di amicizia che non è venuto meno''.

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