Ore 12 - Fini, hic Rhodus hic salta!

altroCome la lava di un vulcano, lo smottamento di Berlusconi avanza su più fronti e stringe a tenaglia la casamatta di una maggioranza fantasma.

Premier e governo continuano a scendere nei sondaggi, altri deputati Pdl abbandonano la barca fallata, si sfarinano i supporter del Cavaliere, si oscura l’appeal del berlusconismo, s’ affloscia miseramente il bipolarismo Made in Italy.

La destra è smarrita. Quella parte di società italiana che aveva osannato la discesa in campo del Cavaliere con la spada dell’antipolitica, dell’anticomunismo, del liberismo senza lacci, laccioli e regole, dell’antistatalismo, della caccia allo straniero e del pass per i furbetti e lecricche, illuminata dal sogno del governo del fare, rassicurata dal “ghe pensi mi”, è oggi spossata, delusa, tramortita.

Se Berlusconi perde pezzi ed è già entrato nel tunnel senza uscita, tocca adesso, per primo, a Gianfranco Fini, coerentemente, prendere in mano il gioco e giocare.

O il dopo Berlusconi nasce “qui e adesso” o il Paese, spolpato, s’avvita verso la spirale della catastrofe.

Tocca adesso a Fini dare la picconata decisiva per il primo fondamentale passo che porta l’Italia fuori dall’era berlusconiana. Il leader di Fli, fin qui accorto e tatticamente ineccepibile, domenica a Perugia deve abbandonare ogni residuo di opportunismo e tatticismo. L’Hic Rhodus hic salta costringe Fini a passare il Rubicone.

E poi? Poi sarà l’inizio della fine politica per Silvio Berlusconi e per quelli che ancora, irresponsabilmente, lo proteggono. Non sarà facile ricostruire sulle macerie del “berlusconismo”. E’ il nuovo dopoguerra.

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