Fli e Pd. Analogie e differenze tra i due partiti, dal discorso di Fini in poi

Vi abbiamo abbondantemente relazionato sul discorso di Gianfranco Fini a Bastia Umbra. Da ieri Futuro e Libertà si schiera sulla linea dell'antiberlusconismo militante, lanciando un nuovo fronte ideologico: l'anticavalierato di destra.

In attesa di vedere gli sviluppi della situazione e chi vincerà il braccio di ferro tra i potenziali "provocatori" della crisi, lanciamo un argomento nuovo (o quasi) inaugurato con grande fiuto da Enrico Mentana ieri sera con un servizio ad hoc del suo telegiornale.

Quali sono le reali differenze tra Fli e Pd? Apparentemente poche o nessuna. La proposta finiana è ancora un po' vaga a di la verità, ma già si staglia sulla linea dei democratici, dai quali si distingue per poco o nulla. E non solo perché in modo assai inquietante sia Veltroni (nel vecchio discorso fondante del Pd) che Fini hanno usato la stessa identica pagina del Piccolo Principe (dupalle, perdonatemi il termine) di Saint Exupery per descrivere il loro soggetto politico.

Questione immigrati? No di sicuro. Soluzioni economiche? Presto per dirlo, ma l'apparenza è più o meno identica. Sicurezza? Da tempo il Presidente della Camera si è spostato su posizioni molto più morbide di un tempo, molto simili al Pd. Storia? Ecco l'unico fronte di divisione. Fini è un ex-fascista, prima di abiurare; un ex-fan di Berlusconi, prima di abiurare; un ex-antisemita, prima di abiurare, un ex-favorevole alla pena di morte, prima di abiurare... e tanto altro.

Ma in politica tutto muta e il passato si dimentica in fretta...

  • shares
  • Mail
49 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO