Ore 12 - Berlusconi "licenziato" da Fini. Cala il sipario sul berlusconismo?

altroSarà anche come dice Bersani che “il gioco del cerino” continua, ma non si può certo dire che ieri non è successo niente.

Il discorso di Fini, di spessore e incisivo, un vero e proprio ultimatum contro il premier, sancisce un solco: niente sarà più come prima. Non solo nel Pdl, nel governo e nella maggioranza, nei rapporti fra premier e presidente della Camera, ma nella politica italiana.

Il governo è azzoppato mortalmente e aspetta il colpo di grazia. L’immobilismo ulteriore è “tecnicamente” possibile. Almeno per qualche giorno, anche se per pochi. L’agenda parlamentare non consente ulteriori mascheramenti e il redde rationem è certo.

Berlusconi non si dimette? Bossi non esce dal cespuglio e non stacca la spina?

Per stanarli, l’ipotesi più accreditata è la presentazione di una mozione di sfiducia di Fli. Su quale tema? C’è l’imbarazzo della scelta. Per esempio, mozione di sfiducia sulla Rai. E poi? Una volta “sotto”, Berlusconi tenterà l'avventura e reclamerà il voto anticipato.

Ma, oltre il muro del Colle, si troverà bella e pronta una nuova maggioranza parlamentare (con premier super partes), per quel governo “tecnico” o “istituzionale” che farà la nuova legge elettorale e porterà al voto alle idi di marzo. A quel punto si giocherà l’ultima partita.

Ma con Berlusconi che, per la prima volta, ci arriverà con la lingua fuori. E a pezzi. Tale e quale l'Italia.

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