Alluvione in Veneto: l'inversione delle parti


Certo non siamo abituati alla "ricca" Regione Veneto che chiede aiuto allo stato, ma c'è sempre un aprima volta, soprattutto se a metterla in ginocchio è un disastro naturale come quello che si è verificato nelle ultime settimane, con piogge torrenzionali ed esondamenti in ogni dove.

Il Governatore Luca Zaia ha fatto la voce grossa, proponendo la sospensione delle tasse e - ultima iniziativa - il non-pagamento almeno dell'acconto Irpef, in scadenza a breve. Che fare? La Protezione civile ora parla di situazione sotto controllo, ma ciò che è accaduto è un dramma e servono enormi risorse per rimediare.

Si parla di un miliardo di euro di danni, a fronte dei quali lo Stato ha stanziato una ventina di miseri milioni, che a malapena serviranno a coprire le emergenze più immediate. Ecco le esatte parole di Zaia, in procinto di essere nominato commissario straordinario:

''Avremo l'acconto Irpef da versare, a questo punto fermiamolo qui, quanto ci serve? Penso di non essermi sbagliato molto sul miliardo di euro di danni: allora negoziamo con lo Stato questo miliardo di euro, o quello che sarà, e facciamo in modo che i veneti lo versino direttamente alle casse del Commissario dell'alluvione che lo darà ai sindaci'

Non è una questione banale, perché da sempre il nord-est si sente un po' come la mucca da mungere per tenere in piedi il paese. Ora che per una volta ha bisogno (magari anche solo di trattenere le proprie tasse invece di versarle agli altri) è il momento di dimostrare che le cose non stanno così.

O no?

  • shares
  • Mail
34 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO