Futuro e Libertà e la amministrazioni locali: quanto scricchiola il PdL...

E se la vera crepa, il vero crepaccio per l'ormai agonizzante PdL non fosse tanto nel governo, ma nelle giunte locali? Quanto conta Futuro e Libertà nelle amministrazioni locali, nei comuni, nelle province, nelle regioni? Lo vedremo alle prossime amministrative, nella primavera del 2011 di sicuro.

Intanto, potrebbe essere interessante fare qualche conticino in tasca al precedentemente monolitico "partito dell'amore", ora squagliatosi in un abbastanza inevitabile crepuscolo. Un ottimo pezzo di Alberto d'Argenio su Repubblica di oggi - qui il pdf nella rassegna della Camera - traccia la mappa dell'Italia al tempo di FLI.

Se alle prossime amministrative - alcune "pesanti", come quelle di Milano - i futuristi promettono di avere mani libere e che presenteranno solo candidati autonomi, bé, c'è poco da stare allegri per i berluscones locali...

Ma sono tanti i fattori di cui tener conto: il primo di questi si chiama Luca di Montezemolo, che a breve potrebbe finalmente scendere in campo "ufficialmente". Si dice verso metà dicembre, quando il governo sarà ancora più debole di ora - a meno che non cada prima, ovviamente.

Disceso in campo Montezemolo, si costruirebbe un nuovo centro, leggermente spostato a destra: la composizione sarebbe quindi completata dalle alleanze con i finiani di Futuro e Libertà e l'API di Casini e Rutelli. E chi lo sa, forse anche l'UDC?

E se fosse quella la rinascita della balena bianca, di una nuova-vecchia DC lievemente più spostata a destra? Vedremo, sono tutte ipotesi, non c'è nulla di certo. Perché vi ho raccontato questo, spiegandovi delle amministrazioni locali? Perché con le elezioni comunali 2011 imminenti sono tutti fattori di cui tenere conto.

Pensate agli scenari che si potrebbero comporre se le cose andassero come vi ho descritto nel primo paragrafo: se volete tenere osservato il tema, sul sito di Generazione Locale c'è - ancora pochino, in verità - una tag dedicata agli enti locali.

Se leggete il pezzo di d'Argenio, o anche questo pezzo uscito sul Post qualche giorno fa potete fare una "conta" interessante.

Dal palcoscenico di Perugia sfileranno soprattutto gli amministratori locali che Fli ha «conquistato» dalla Lombardia alla Sicilia, quasi tutti strappati agli avversari del Pdl. Fino a ieri mattina il comitato organizzatore ne ha contati circa 1.100. Sono consiglieri regionali, comunali e provinciali. Ultimi arrivati, i 220 consiglieri comunali piemontesi che, assieme a 35 sindaci, avrebbero seguito l’ultimo deputato transitato, Roberto Rosso. Ma sono altre quattro le regioni clou dell’esodo verso le sponde finiane. Il maggior numero degli accreditati alla convention, nell´ordine delle centinaia, provengono da Lombardia, Toscana, Sicilia e Campania. Non a caso. A Milano, sono dei giorni scorsi i transiti del presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e dell’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, in attesa del passaggio più atteso, quello dell’eurodeputato pidiellino Gabriele Albertini. Ex sindaco in odor di rottura con Berlusconi che i finiani sognano di ricandidare a sindaco.

Neanche a Milano, roccaforte del berlusconismo più ortodosso, il PdL può stare sicuro: con un Gabriele Albertini, già sindaco in passato, in trattativa - malgrado le smentite... - per correre in una lista civica contro chi uscirà vincitore dalle primarie del PD tra Boeri, Pisapia, Onida e Sacerdoti.

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