Cecile Kyenge, il ministro dell'Integrazione non dà la mano al leghista: una polemica montata ad arte

Il finto incidente diplomatico avvenuto oggi al Castello Sforzesco, a Milano.

Il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, sicuramente il ministro più colpito e criticato, non sempre entro i limiti del buon senso e del buon gusto, del Governo Letta, è stata protagonista, suo malgrado, di un nuovo episodio che non mancherà di suscitare polemiche, in questo caso evitabili come non mai.

L'episodio è accaduto al Castello Sforzesco, a Milano, durante la cerimonia di consegna di una cittadinanza simbolica ai minorenni figli di immigrati nati nel nostro paese. Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale, si era presentato per stringere la mano al ministro ma non è riuscito nel suo intento.

Davanti ai giornalisti e ai fotografici, il consigliere, dopo essersi qualificato, è stato subito allontanato dalla scorta della Kyenge. Morelli, però, ha offerto il suo personale spettacolo dinanzi ai media presenti, inseguendo il ministro, diretto con la scorta verso l'automobile, recitando il seguente monologo finto-vittimistico:

Ministro, volevo solo stringerle la mano, sono il capogruppo del consiglio della Lega Nord. Niente mano, ministro? Neppure la mano? Neppure la mano, ministro? Volevo solo stringerle la mano e presentarmi. Niente mano, ministro? Me ne faccio una ragione. Me ne faccio una ragione, assolutamente. Ministro, volevo solo stringerle la mano. Nulla di che, sa, io sono un cittadino, una cittadino nato qui, a Milano, nella mia bella Milano, al Castello Sforzesco, anzi volevo invitarla a visitare il Castello Sforzesco, a capire qual è la nostra storia, ministro, me ne farò una ragione. Peccato che il Ministro dell'Integrazione non voglia neppure stringerci la mano, peccato. Avremmo voluto stringere la mano e ragionare sul tema dell'Integrazione, sullo Ius Soli, della battaglia contro l'abolizione del reato di clandestinità, me ne farò una ragione.

Obiettivo raggiunto: mettere in difficoltà Cecile Kyenge e trasferirla dalla parte del torto.

E' vero, malgrado tutto, che stringere la mano ad un avversario politico dovrebbe essere prassi ed educazione (nonostante gli insulti scandalosi con i quali i leghisti hanno accolto la nomina della Kyenge a ministro) ma, in questo caso, il tentativo di provocazione è stato palese e alcune parti del monologo di Morelli l'hanno decisamente tradito.

Discutere e confrontarsi su temi così forti è necessario ma il Castello Sforzesco non era certo la sede consona, considerando la presenza di giornalisti e fotografi.

Si voleva soltanto mettere in atto uno show e così è avvenuto (e qualcuno, ovviamente, ci cascherà in pieno).

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO