Governo battuto 3 volte: porre la fiducia per vincere l'impasse

Ieri il Governo è stato battuto tre volte consecutive sull'immigrazione, e più specificamente in materia di emendamenti al trattato Italia-Libia per la limitazione dello sbarco di clandestini sulle nostre coste.

Senza qui voler entrare nel tema oggetto di dibattito, rileviamo che Futuro e Libertà in tutti e tre i casi ha votato con l'opposizione, dando la netta impressione che le proprie scelte siano dettate più da motivi di opportunità che da problemi di coscienza, come ha tentato di sostenere il portavoce Bocchino. Per quanto Fini negli ultimi tempi si sia distinto per posizioni favorevoli al voto degli extracomunitari infatti, stiamo pur sempre parlando del firmatario di una legge come la Bossi-Fini il cui spirito non va certo in contraddizione col trattato firmato con Gheddafi.

Lecito pensare dunque che dalle file Fli potesse levarsi almeno qualche voce di dissidenza con la posizione del partito, e invece no: il voto contro il Governo è stato compatto, solevando l'ira di La Russa, che ha sbottato: «Che Fli voti con l'opposizione non fa più notizia, ma votando un emendamento come quello che è passato ci si dovrà assumere la responsabilità di rivedere i barconi di disperati sulle coste italiane».

Di contro il succitato Bocchino: «Il governo non ha una maggioranza se non fa un accordo preventivo con Fini», svelando così la strategia generale dei futuriani.

A questo punto ci troviamo in una situazione di impasse difficilmente superabile se Berlusconi rimane dell'idea di tirare a campare ad ogni costo. I finiani vogliono che il Governo conceda loro qualcosa, riconoscendoli ufficialmente come ago della bilancia, ma l'esecutivo non se lo può permettere per non suscitare le ire della Lega, che non ne vuole sapere. Anche perché gran parte delle istanze finiane sono di impronta Udc, quindi in netto contrasto con le posizioni del Carroccio.

E allora la soluzione è semplice. Il Governo deve porre la fiducia sempre, o perlomeno tutte le volte che ciò sia possibile, cercando questioni controverse sulle quali Fli non possa proprio sostenerlo senza perdere completamente la faccia (per esempio la giustizia o qualche altra norma che regoli l'immigrazione clandestina).

Questo è l'unico modo per far esplodere la ridicola bolla in cui ci troviamo, in cui tutti sono per le elezioni anticipate ma nessuno vuole esserne la causa per paura di essere penalizzato alle urne. Di soito è Calderoli il genio della lampada, vediamo se accoglierà il mio (modesto) suggerimento.

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