Spot dei Radicali sull'eutanasia. Gasparri e il Vaticano alzano le barricate

Lo spot che vedete è prodotto dall'associazione Exit International, che si occupa di promuovere l'eutanasia nel mondo. Il tema è uno dei più delicati e complessi da affrontare. Non solo perchè riguarda l'essenza stessa della vita, ma anche perchè la religione cattolica ha una posizione molto chiara sull'argomento. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice:

"Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l'eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile.

Così un'azione oppure un'omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un'uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. L'errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest'atto omicida, sempre da condannare e da escludere."

Risulta chiaro che in Italia lo scontro tra chi sostiene la "dolce morte" e chi è contrario diventa molto intenso. Seguiteci dopo il salto. Vi parleremo di Avvenire e di Gasparri.

Facile capire, se la Chiesa ha questa posizione in materia, il senso di un editoriale di Avvenire. Intitolato, molto significativamente, "Pubblicità Mortale":

"L’eutanasia in Italia è illegale? Visto che in Parlamento quasi nessuno la vuole ammettere per legge, allora si prova a blandire l’opinione pubblica mostrandone il volto "libertario" e "pietoso" attraverso uno spot televisivo nel quale un malato terminale spiega pacatamente di voler scegliere come e quando farla finita. [...] Chi soffre (e, con loro, le famiglie) non chiede di morire ma di essere aiutato a vivere. E l’acuta preoccupazione con la quale i palliativisti italiani hanno accolto ieri la pubblicità all’eutanasia basta e avanza per screditare questionari e campagne."

Non è così semplice. Basta pensare al caso di Eluana Englaro. Non alla sua morte, tragica da qualsiasi punto di vista la si voglia osservare, ma ad un altro dettaglio, a cui pochi hanno fatto caso. Ce lo spiega bene un articolo del Quotidiano.net:

"La giornalista della Rai Marinella Chirico, che ha visitato Eluana domenica pomeriggio dopo essere stata invitata dalla famiglia Englaro, ha affermato che la donna era "irriconoscibile" rispetto alle foto che tutti conoscono e vederla nel letto della casa di riposo La Quiete di Udine "è stato devastante". Ha trascorso circa tre ore nella sua stanza.

‘’Eluana - ha raccontato Marinella Chirico - era esattamente così come si può immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono. Una donna - ha aggiunto - completamente immobile, che gli infermieri e i sanitari erano costretti a spostare ogni dure ore per evitare che il corpo si piegasse. Le orecchie avevano delle lesioni perché l’unica parte che non si poteva tutelare era questa. Era una situazione devastante, emotivamente molto forte l’impatto"."

Poteva mancare il commento di Maurizio Gasparri? Ovviamente no. Come spiega bene Alessandro Giglioli, Gasparri (con l'ausilio di Isabella Bertolini) ha chiesto al governo di vietare lo spot che chiede di legalizzare l'eutanasia. Dettagli: lo spot non dice "praticate l'eutanasia in segreto", ma "cerchiamo di rendere legale l'eutanasia". Prosegue Giglioli:

"Si confonde il divieto all'azione (l'eutanasia) con il divieto a chiedere una modifica legislativa che renda legale l'azione. Silenziare e censurare chi vuole cambiare una legge è semplicemente, banalmente, fascista."

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