Che fine ha fatto... Alfonso Pecoraro Scanio?

Era uscito di scena nel peggiore dei modi. Il suo declino è iniziato quando la bomba-spazzatura di Napoli era scoppiata sui media e tra l'opinione pubblica. L'allora opposizione guidata da Berlusconi presentò una mozione di sfiducia nei suoi confronti, ritenendolo il maggior responsabile della crisi dei rifiuti campana. Tale mozione, votata per altro anche da alcuni esponenti della maggioranza di Prodi, non arrivò in Senato per la caduta del governo.

Come se non bastasse, l'ultima volta che si era parlato di lui , gli era piovuta addosso dalla Procura di Potenza l'accusa di associazione a delinquere per aver ricevuto viaggi di lusso e altri regali da alcuni imprenditori attivi nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Così è uscito di scena Alfonso Pecoraro Scanio, il Presidente della Federazione dei Verdi.

Oggi non siede in Parlamento dopo la disfatta della Sinistra Arcobaleno che aveva cercato in tutti i modi di farlo eleggere, candidandolo in Puglia e sperando nel traino di Vendola alla coalizione. Anzi, qualcuno imputa che la pesante sconfitta del partito di Bertinotti, sia in parte dovuta alla cattiva immagine di Pecoraro Scanio soprattutto sul caso-Napoli.

Ma cosa fa oggi l'ex-Ministro dell'Ambiente? Innanzitutto riceve i ringraziamenti di Stefania Prestigiacomo e ricambia dal suo blog, ricordando al neo-Ministro dell'Ambiente, di non dimenticarsi del Protocollo di Kioto. Non male come raccomandazione per chi, il Protocollo di Kyoto, dovrebbe considerarlo come la Bibbia. Per il resto, continua a fare il Presidente dei Verdi, partito impegnato a ritrovare la sua identità all'interno della sinistra rosso-verde. E partito anche un po' nostalgico, visto che cliccando proprio la biografia di Pecoraro Scanio sul sito ufficiale, si legge: attuale ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Come giudicare oggi l'opera di Pecoraro Scanio come principale difensore dell'ambiente in Italia? Bhè, se ci basiamo sui casi più eclatanti, il giudizio non può essere positivo. Se pensiamo al CIP6, all'immondizia di Napoli, agli inceneritori, non possiamo dire che i Verdi abbiano ottenuto risultati brillanti. D'altra parte è bene ricordare che Pecoraro Scanio è stato il primo a portare in Parlamento il tema degli OGM, e colui che ha firmato diverse leggi sul maltrattamento degli animali.

C'è da dire che essere ambientalista oggi è davvero difficile, dovendo fare sempre a pugni con l'assurda convinzione che l'ambientalismo sia un ostacolo allo sviluppo. Certo, la mancanza di una forza ambientalista in Parlamento, non è un bene per il Paese. Se le grandi opere sono un tema molto caro a Berlusconi, non oso immaginare quali scempi ambientali le imprese costruttrici potranno perpetrare negli anni a venire, senza che nessuno faccia un'opposizione dura in Parlamento.

La voce di chi non vuole i TAV, non vuole le autostrade, i ponti, le gallerie, i raccordi, non sarà rappresentata da nessuno, a meno che il nuovo ministero non abbia un'improbabile impronta ambientalista, più di quanto l'abbia avuta Pecoraro Scanio.

foto: ZioDave, flickr

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