Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Russia: identificata la talpa che fece arrestare i dieci agenti negli Usa? Ricordate la rete di spie russe arrestate lo scorso giugno negli Stati Uniti? Per alcune settimane ai lettori dei giornali di tutto il mondo è sembrato di essere tornati alle atmosfere della guerra fredda: agenti in incognito, incidenti diplomatici internazionali e avvenenti dark lady come la rossa Anna Chapman.

A mesi di distanza, la bolla sembrava essersi sgonfiata e la vicenda era scivolata nel fenomeno di costume, con la spia del Fsb Anna Chapman che, lo scorso ottobre, aveva accettato di posare in abiti succinti per una rivista maschile.

Ora la vicenda torna a tingersi di sfumature da intrigo internazionale. Un reportage del giornale russo Kommersant, citato dalla Cnn, ha rivelato come le informazioni per identificare gli agenti siano state fornite agli Usa da un colonnello dei servizi segreti russi, identificato come “Colonnello Shcherbakov”.

Secondo la fonte di Kommersant, Shcherbakov si sarebbe recato negli Stati Uniti tre giorni prima dell’incontro tra il Presidente russo Medvedev e Barack Obama, che ha preceduto di pochi giorni l’arresto delle spie.

“Sappiamo chi è e sappiamo dov’è” ha dichiarato una fonte anonima a Kommersant, dichiarando che Scherbakov avrebbe tradito per denaro o in cambio di altri vantaggi. In ogni caso, l’anonima fonte ha aggiunto che “un Mercader è stato mandato per lui”. Il riferimento è al nome del sicario che, nel 1940, uccise a colpi di piccone Lev Trotskij su ordine di Stalin.

Il Dipartimento di Stato Usa e la Cia non hanno al momento rilasciato commenti sull’attendibilità delle rivelazioni pubblicate da Kommersant.

Medio Oriente: Israele e Iran partner per un progetto scientifico. Può sembrare inverosimile, ma è un progetto in cantiere da quindici anni. Si tratta di un acceleratore di particelle che, una volta completato, sorgerà in Giordania, a circa trenta km da Israele.

La scorsa settimana la Giordania ha ospitato una conferenza a cui hanno partecipato rappresentanti di Israele, Iran, Stati Uniti e una delegazione di paesi europei e musulmani. L’incontro è stato organizzato da SESAME - Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East - un organizzazione sostenuta dall’Unesco e volta a promuovere la cooperazione scientifica tra paesi dell’area.

Alla conferenza hanno partecipato delegati di Turchia, Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Giordania, Egitto, Pakistan e Bahrein. L’incontro non è stato infruttuoso: Turchia, Israele, Giordania ed Egitto finanzieranno il centro di ricerca con 5 milioni di dollari a testa e altrettanto ha promesso di fare la delegazione iraniana. L’Anp ha dichiarato di voler partecipare al finanziamento con 2 milioni di dollari.

Il progetto SESAME ha avuto origine dopo gli accordi di Oslo del 1993, quando le aspettative di pace in Medio Oriente avevano incoraggiato la cooperazione scientifica tra gli Stati della regione. I ripetuti attacchi suicidi che si sono susseguiti in Israele negli anni ’90 avevano costretto il centro di ricerca a migrare in Europa, ma il progetto del reattore giordano, iniziato nel 1995, era proseguito.

Per completare l’acceleratore occorre un ulteriore finanziamento di 15 milioni di dollari, ma è probabile che gli Stati Uniti e alcuni Stati europei contribuiranno a sostenere il progetto. Il direttore del CERN Rolf-Dieter Heuer, che ha partecipato alla conferenza della scorsa settimana, ha ribadito il forte interesse dell’Europa a rendere operativo il centro di ricerca.

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