L'ordine dei giornalisti blocca Feltri per 3 mesi: paga per il caso Boffo

Altro attacco alla libertà di stampa. Il Consiglio dell'Ordine nazionale dei giornalisti ha sospeso per tre mesi Vittorio Feltri in seguito al caso Boffo. Così Il Giornale descrive quanto avvenuto ieri al suo direttore editoriale, che l'Odg ha condannato alla non scrittura per tre mesi, come sanzione per il comportamento tenuto nel caso Boffo.

In realtà a Feltri è andata anche di lusso, dato che la richiesta iniziale era per una sospensione di sei mesi e solo l'attivazione di correnti e fazioni a lui favorevoli all'interno dell'Ordine ha ridotto la sanzione a 3 mesi. In più c'è da dire che la libertà di stampa non c'entra nulla. Si tratta anzi di un segnale positivo proprio per la libertà di stampa che può essere tutelata meglio se Ordine e Federazione della stampa iniziano a colpire duramente tutti coloro che fanno questo lavoro ignorando le regole basilari dell'etica e della responsabilità.

Da riportare quella che Il Giornale cita come una voce in sostegno di Feltri: Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, esprime a Vittorio Feltri "solidarietà totale": "La sanzione che subisce è una medaglia per lui, e una vergogna per l’Italia". Ognuno è libero di scegliere quale medaglie appuntarsi addosso: evidentemente questo tipo di medaglie stanno bene sull'uniforme di un certo tipo di giornalisti e di politici.

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