L'Italia non è un paese per ricchi: il 50% dei contribuenti sotto i 15 mila euro lordi annui


Se escludiamo il nostro Premier miliardario e pochi altri fortunati imprenditori, l'Italia appare come un Paese in preda alla povertà più nera. Almeno stando al sito del Dipartimento delle Finanze, dove sono stati pubblicati i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2009 (relative al 2008) e da cui emerge un quadro nerissimo per i lavoratori italiani.

10 milioni gli italiani non devono versare allo Stato neppure un euro di Irpef, avendo un reddito molto basso o detrazioni tali da annullare ogni tassa. 31 milioni di contribuenti (il 74% del totale) pagano un’imposta netta media di 4.701 euro all'anno. Il 50% dei contribuenti italiani dichiara non oltre 15.000 euro annui e circa due terzi non percepiscono più di 20.000 euro. Solo l’1% dei dichiaranti supera i 100 mila euro. Il reddito medio di 31 milioni di famiglie italiane è di 24.600 euro: sono nuclei che comprendono circa 58 milioni di componenti di cui meno di 42 milioni sono percettori di reddito.

Considerato che questi dati si riferiscono ai redditi lordi e che la vasta platea dei dipendenti pubblici (pur con tutti i difetti di cui Brunetta ci aggiorna), non può taroccare più di tanto l'Irpef, la domanda sorge spontanea: siamo una nazione alla fame oppure in troppi si sono dimenticati qualche zero nel compilare la dichiarazione dei redditi?

Via | La Stampa
Foto | Flickr

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