Ore 12 - Berlusconi "chiude" come ... Mussolini e Hitler?

altroFortunato, Silvio Berlusconi, che non sente in diretta i fulmini e i tuoni che scuotono Roma e l’Italia.

Ma il rimbombo e l’abbaglio arrivano fino a Seul, da dove il premier lancia ultimatum e impartisce ai suoi l’ordine di resistere nella casamatta.

Sembra una scena già vista. Fatte le debite proporzioni con i personaggi e con la storia, pare il replay da super otto con fotogrammi bruciati, degli ultimi giorni di Mussolini e/o quelli di Hitler, con le ultime sciagurate direttive dal bunker di Berlino.

C’è un punto, uno su tutti, che taglia la testa al toro.

Il Pdl intima “O governo Berlusconi o elezioni subito”. Ma quando una (stra)maggioranza di governo ad appena due anni dalle elezioni chiede il voto anticipato, cosa certifica se non il proprio fallimento politico? Tutto qui. Su questo Berlusconi dovrebbe tirare le conseguenze, con coerenza e dignità. Tutto il resto viene dopo.

Non dimenticandosi, però, che è il Parlamento che ha il potere di dare la fiducia ai governi e di revocarla. Insomma, in una democrazia parlamentare com’è ancora, più o meno, quella italiana, solo il Parlamento può cambiare il governo. E poi?

Se l’irresponsabilità di Berlusconi lo porterà a restare inchiodato alla poltrona di Palazzo Chigi, a saltare il passaggio del governo “tecnico” a tempo imboccando a grande velocità il tunnel del voto anticipato, voto sarà.

Alla fine del tunnel potrebbe esserci il precipizio. Anche per l’Unto del Signore.

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