Berlusconi, alleato-nemico da eliminare con i cavilli? Il Pd ci riprova

Ogni giorno ha la sua pena. Vale per tutti e ancora di più per il governo Letta, sempre sotto il tiro incrociato dei due maggiori partiti (Pdl e Pd) che lo hanno partorito e lo tengono in vita, pronti a staccare la spina del respiratore.


Batti e ribatti, tutto ruota sempre attorno a un unico perno: Silvio Berlusconi. Cambiano i governi, crescono o calano i voti dei partiti, scompaiono e nascono partiti e movimenti, mutano i destini personali di questo o quel leader, ma da venti anni a questa parte a dominare è uno solo, l’uomo di Arcore, l’Unto del Signore, il Ghe pensi mi, il Caimano.

E’ vero, in Italia non si muove foglia che Silvio non voglia. Più volte dato per morto (politicamente), sempre risorto: vuoi per indubbie capacità personali e per potenza di tiro straordinarie (finanziaria, economica, mediatica), vuoi per limiti ed errori ripetuti e catastrofici degli avversari, sinistra e Pd in primis.

L’ultima trovata, è quella della “ineleggibilità” di Berlusconi, insieme all’altra bella trovata di tener fuori dalle elezione i cosiddetti movimenti-non partiti, alias il M5S. Non torniamo sui dettaglia già ampiamente trattati da Polisblog. Chi non sa come finiranno anche queste questioni - beghe politicamente di lana caprina abissalmente lontane dai veri grandi problemi degli italiani – che interessano solo le marionette del teatrino della politica e i loro (prezzolati) supporters?

Finiranno con l’ennesimo stop and go del Pd, con l’ennesima spaccatura del Pd, con l’ennesima figura da peracottari del Pd, alla fine stritolato nella tenaglia fra Pdl e M5S.

In un quadro siffatto ha buon gioco il Cav a rimettersi la maschera della vittima, che tosto contrattacca (“Il Pd vuole eliminare me e Grillo!”) e diletta i suoi fans vicini e lontani, di ieri e di oggi con un repertorio musicale in francese, forse in … attesa di tornare ai bei tempi giovanili di quando intratteneva signore e signorine, cantando sulle navi da crociera. Oggi il leader della destra prepara ben altre “musiche” orecchiabili, per blandire gli elettori, sempre pronti e desiderosi di tornare ai seggi.

“Comunque vadano le cose – scrive Stefano Folli sul Sole 24 Ore – quelli del Pd si troveranno prigionieri. Divisi a metà, anzi lacerati, ben poco convinti di dover salvare il loro storico avversario, oggi alleato, eppure impossibilitati a condannarlo. La condizione peggiore. E intanto Berlusconi ha già cominciato a spendere sul piano della comunicazione la sua nuova condizione di "vittima". Gli altri balbettano, lui sta già parlando al suo elettorato”. Già.

Come direbbe Bettino Craxi, anche i bambini sanno che se Berlusconi fosse dichiarato ineleggibile il governo sarebbe finito”. Anche il Pd, il partito ancora convinto di battere Berlusconi con i cavilli, non con la politica.

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