Pdl al 26%, Pd al 24 e Futuro e libertà al 8%: i sondaggi anticipano le elezioni anticipate


Mentre nei Palazzi romani si trama e si lavora per stilare mozioni, proposte e accordicchi, gli elettori stanno a guardare e cercano di capire cosa succede davvero e quali sono le vere ragioni di alcuni eventi che forse non possono essere spiegati solo con una casa a Montecarlo o una festa in villa. E il Corrierone oggi inizia a sondare gli umori elettorali per capire quanto gli ultimi eventi abbiano condizionato le intenzioni di voto.

Se si votasse a breve, se dunque il Governo cadesse fragorosamente e si tornasse alle urne, cosa troveremmo all'interno delle urne medesime? Stando a Mannheimer il Pdl raccoglierebbe un 26,5% mentre il Pd rimarrebbe schiacciato al 24,2%, ad ulteriore conferma della scarsa efficacia della strategia dell'ape chiusa in un barattolo adottata finora.

La Lega nord consoliderebbe la sua forza con l'11,8% e Futuro e libertà otterrebbe più del 8%. Sopra il 6% si piazzerebbero Idv e Sinistra e libertà (l'Udc sta al 5,8) con una grande affermazione di Vendola a compensare la scomparsa della Federazione della sinistra (Prc e Pdci) affossata al 1,7%. Se questo quadro fosse confermato l'alleanza Pdl - Lega, da sola, non arriverebbe al 40%. Per non parlare del centrosinistra che per superare il 35% dovrebbe aggregare cani e porci, con rispetto parlando.

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