Fini vs Bersani. Il duello delle ovvietà a Vieni via con me


La seconda puntata di Vieni via con me, andata in onda ieri sera, è stata preceduta dal solito battage polemico sull'invito rivolto a Fini e Bersani. Un polverone talmente denso e futile da lasciar intendere che Fazio & co. lo avessero creato ad arte, ben sapendo che sotto il fumo svolazzava ben poco d'altro.

Di fatto i due leader sono stati invitati per leggere un elenco di valori fondanti alla base del pensiero di destra e di sinistra. Il leader del Pd ha sciorinato i classici concetti di solidarietà, eguaglianza e diritti (senza troppi doveri) tanto vaghi e mediocremente articolati da meritarsi l'appellativo di capo-bocciofila affibbiatogli dagli ambienti giornalistici dell'altra sponda.

Il Presidente della camera, un po' scioccato ed emozionato per aver messo piede in un salotto radicalchic in cui mai sarebbe stato invitato se non avesse improvvisamente voltato la gabbana a Berlusconi, ha dato comunque sfoggio della sua ben nota oratoria, vincendo forse il duello delle ovvietà col suo dirimpettaio, almeno per vitalità. Ma purtroppo per lui è stata una vittoria di Pirro.

Per carità, tutti i valori sciorinati dal Gianfranco sono condivisibili, ma di concreto? Nulla di nulla. A parte forse l'appoggio ai militari in Afghanistan, definiti "portatori di pace", non a caso immediatamente messo alla berlina dal comico Paolo Rossi giunto sul palco subito dopo ("qualcuno con l'Afghanistan ci si è riempito il frigo", ipse dixit).

Tutto il resto sarebbe andato bene anche per Bersani. Chi infatti non è per l'eguaglianza sociale? Chi non è per l'etica dell'onestà e contro i ladri? Persino sul tema della meritocrazia ormai converge anche la sinistra, per troppo tempo distratta dall'utopia sessantottina dell'abolizione della competitività in nome del sei politico.

Ma si è ben guardato Fini dal citare le proprie posizioni in uggia a gran parte dell'elettorato moderato, in primis l'ossessione per il voto agli immigrati. E soprattutto si è ben guardato dal parlare di sicurezza, che tra i valori di destra è il primo e indiscutibile dogma e vero spartiacque con la sinistra. Se vai contro le regole devi pagare, e anche duramente, così la pensa chi di destra lo è veramente.

Ma questo non conveniva dirlo, Gianfranco. E soprattutto non conveniva ora. Sempre ammesso che tu di destra lo sia ancora .

  • shares
  • Mail
26 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO