14 dicembre. Il giorno della verità


Un curioso intreccio di eventi ha fatto sì che tutte le attese e le decisioni della politica si concentrassero in un'unica febbrile giornata, quella del 14 dicembre. Questo l'esito delle varie consultazioni di ieri, da cui è emersa questa data per il voto di fiducia nei confronti del Governo Berlusconi, frutto di un compromesso che vedrà le due camere votare (quasi) contemporaneamente.

In realtà il Senato voterà comunque prima, ma i tempi di reazione saranno esigui, scongiurando così eventuali compravendite di deputati dell'ultima ora in base al risultato acquisito. Le maggioranze dovranno essere decise prime e per questo ci sarà quasi un mese di tempo a partitre da oggi.

Ma la coincidenza, se così vogliamo definirla, più incredibile è che il 14 dicembre è anche la data da tempo fissata per la decisione della Consulta sulla costituzionalità del Lodo Alfano, configurando così quel mercoledì (il quarto da oggi, precisamente) come una sorta di D-Day, o X-Day a seconda dei punti di vista.

Si aprono settimane davvero interessanti per la politica e ciò che oggi può apparire scontato potrebbe mutare completamente nei prossimi giorni. Allo stato delle cose mi sento di dire che appare scontata la bocciatura del Lodo da parte della Corte, così come sembra certa la conferma di Berlusconi a Palazzo Madama e la sua sconfitta a Montecitorio. Caso che porterebbe ad elezioni anticipate - presumibilmente l'ultima settimana di febbraio - per una o due camere, a seconda dell'orientamento che prenderà il centrodestra e soprattutto il Presidente Napolitano.

Ma come detto, in politica mai dire mai.

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