Stefania Prestigiacomo sarà ricordata solo per le quote rosa

Del lavoro del ministro Prestigiacomo si sa poco. L’esponente politico rimane per l’immaginario collettivo solo la donna che ha pianto per approvare una legge sulle quote rosa. Nessuno o quasi associa il suo nome invece all’ambiente di cui adesso si occupa. Lo stesso ragionamento non vale per altri rappresentati del Governo Berlusconi. Che piaccia o no Giulio Tremonti è l’economia.

Per capire perché l’ex ministro per le Pari Opportunità non riesca ad emergere è sufficiente riflettere sui contrasti che tra la stessa Prestigiacomo e gli amministratori si registrano. Il consiglio comunale di Lipari (Messina), per esempio, ha raccolto 4500 firme per bloccare il parco delle Eolie proposto dal ministro dell’Ambiente.

Secondo il sindaco di Lipari, di centrodestra come l’attuale Governo, i vincoli già decisi per proteggere l’arcipelago delle Eolie sono più che sufficienti per tutelare il patrimonio naturale locale.

Se Stefania Prestigiacomo non si è ancora emancipata da Silvio Berlusconi la colpa non è solo degli amministratori che non condividono il suo nebuloso progetto politico. Le opinioni della donna non sarebbero mai prese in considerazione dai colleghi.

Il neoministro per lo Sviluppo economico Romani ha deciso di bloccare le trivellazioni nel Canale di Sicilia senza interpellare il ministro per l’Ambiente. Sulla vicenda, come spiegato qui dai colleghi di ecoblog.it, si è occupato solo l’assessore Gianmaria Sparma che per regione Sicilia si occupa appunto di territorio.

Secondo voi come sta lavorando Stefania Prestigiacomo?

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