Emergenza rifiuti. Cosa sta succedendo a Napoli?


Napoli è una città importante per tradurre l’attività del Governo. Nel capoluogo campano è arrivato il ministro degli Interni Maroni per festeggiare la cattura di Antonio Iovine. L’arresto del boss ha di fatto spento le polemiche che in questi giorni ci sono state su quanto detto da Roberto Saviano a Roberto Maroni durante la seconda puntata di Vieni via con me.

Napoli, però, non è solo la città sulla quale il varesino esponente politico sta costruendo il proprio, innegabile, prestigio. Napoli è anche il simbolo della peggiore Italia paralitica che pur di non risolvere i problemi si crea delle nuove emergenze, Bertolaso permettendo.

Mentre Roberto Maroni festeggia Paolo Giacomelli, assessore all’Igiene urbano di Napoli, si dispera. Domani, venerdì 19 novembre, è infatti l’ultimo giorno concesso al capoluogo campano per smaltire i propri rifiuti nelle vicine province. Secondo le recenti stime Napoli si deve sbarazzare ancora di 2600 tonnellate di monnezza. Poco, probabilmente, potrà fare il decreto che lo stesso Maroni ha approvato per risolvere l’emergenza campana.

“Venerdì, quando finirà il dispositivo che consente di sversare nelle altre Provice”, spiega Giacomelli, “dovremo capire dove smaltire i rifiuti. Ieri (mercoledì 17 novembre) siamo riusciti a raccogliere 1.633 tonnellate, compreso il peso della pioggia. Almeno il 10% del peso è dovuto all'acqua”.

Il maltempo previsto per i prossimi giorni potrebbe peggiorare una situazione già compromessa di suo. Per evitare che ben presto i volumi di rifiuti da affrontare siano maggiori Legambiente ha già proposto di trasportare i rifiuti campani in Germania. Nessuna regione italiana ha deciso di aiutare Napoli smaltendo parte della propria monnezza.

L’intervento di associazioni come Legambiente è diventato ormai necessario. Persino gli esponenti politici che da tempo sono stati identificati come possibili risolutori dei problemi campani non sono più ritenuti credibili.

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca secondo Edmondo Cirielli, presidente dell’omonima provincia, dopo le sue partecipazioni ad AnnoZero non avrebbe fatto qualcosa per risolvere l’emergenza rifiuti. Anzi, investendo i propri fondi nelle luminarie natalizia, avrebbe persino creato ulteriori problemi.

“Il primo cittadino della nostra città pensa a spendere milioni di euro per le luminarie natalizie invece di saldare debiti ben più importanti” ha dichiarato Cirielli parlando degli stipendi che non sono stati pagati ai lavoratori del Consorzio di Salerno che si occupano della pulizia della città. “Da parte mia, invece, queste persone hanno tutta la mia comprensione tanto che ho già contattato il prefetto per vagliare al meglio la situazione. Gli enti locali che non hanno pagato, poi, andranno denunciati”.

Che il confronto sul territorio stia diventando sempre più muscolare è ormai noto a tutti. La rete dei Comitati Vesuviani ha infatti invitato tutti ad abbassare i toni per evitare che l’aggressione subita dal sindaco di Boscoreale non sia il primo di una lunga serie.

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