Libri: 1994, l'anno che ha cambiato l'Italia, di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari

1994 chiarelettereSe uno spartiacque, per quanto riguarda il secolo scorso, può essere il 1969 - con la Strage di piazza Fontana a Milano parte la strategia della tensione, la contestazione è in piena ascesa, il terrorismo brigatista è allo stadio germinale - in tempi più recenti, è un altro l'anno chiave: il 1994.

Cosa accade nel 1994, appena sedici anni fa? Provano a spiegarlo Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari in 1994 - L'anno che ha cambiato l'Italia - uscito da poco per i tipi di Chiarelettere, in un libro denso di dati, di sentenze, di indagini, di nomi e cognomi. Che mischiano fatti apparentemente lontani, ma in realtà legati da un filo rosso.

Penso che a pochi di voi, possa venire in mente di collegare il disastro della Moby Prince e tre morti eccellenti di quegli anni, Ilaria Alpi, Miran Hrovatin e Mauro Rostagno. Eppure un legame c'è, provato da evidenze processuali. Un libro decisamente consigliabile per rileggere la storia recente in un nuova luce.

Andate avanti così, senza pensarci: se tornate con la mente a quell'anno, che cosa vi viene in mente? Sicuramente, la discesa in campo di Silvio Berlusconi, con il "partito di plastica" che con la materia derivata dal petrolio ha in comune la tossicità per l'ambiente, in questo caso, per la vita civile di un Paese.

Ma c'è anche molto e molto altro in quell'anno - e negli anni anche precedenti. Siamo in piena crisi della Prima Repubblica, Tangentopoli al tempo è cronaca, anche se gli anni d'oro del pool - 1992 e 1993 - sono passati. Ma il ricordo del malaffare, della corruzione, è freschissimo.

Ma sono anche gli anni, allargando la nostra prospettiva, della trattativa mafia-stato, delle stragi di mafia - Falcone e Borsellino - e della strategia stragista di Cosa Nostra. Ricorderete certamente le bombe di Milano, Roma e Firenze. Un periodo in cui l'Italia fu a rischio golpe più di quanto crediate.

Grimaldi e Scalettari, due ottimi giornalisti d'inchiesta, ci portano per mano nel labirinto dimenticato di quegli anni, così lontani e così vicini

Mogadiscio, Livorno, Trapani, Palermo, Roma, Milano: tappe di un unico percorso che porta alle stragi di mafia del 1992-1993 e pone sotto una nuova luce la svolta elettorale del 28 marzo 1994, una settimana dopo l’uccisione in Somalia di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i due giornalisti del Tg3 pronti a mandare in onda un servizio annunciato e clamoroso.

Un percorso che parla di traffici internazionali di armi, del coinvolgimento di personaggi della comunità per tossicodipendenti di Mauro Rostagno e del suo socio Francesco Cardella.

E degli affari sporchi dei socialisti e della mafia, soprattutto trapanese, non quella delle coppole storte ma dei colletti bianchi e della massoneria.

In prima linea anche uomini importanti nel progetto Dell’Utri per la nascita di Forza Italia. Ecco la faccia nascosta della Seconda repubblica.


Decisamente consigliato.

1994 - L'anno che ha cambiato l'Italia
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari,
Chiarelettere, pp. 482, euro 16,60

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