Ore 12 - Berlusconi e Fini, si ricomincia col giro del cerino?

altroFini rilancia il gioco del cerino, Bossi bofonchia il suo garrulo refrain: "E qui comando io" , Berlusconi non si schioda da Palazzo Chigi .

E gli altri? Casini già si pente di avere forzato la mano, promoter di un collante per una inedita opposizione trasversale antiberlusconiana da destra a sinistra, e sfoglia la margherita sulla sfiducia del 14 dicembre.

Bersani sta peggio di tutti, costretto a rimanere abbarbicato sul crinale, stretto in un abbraccio asfissiante con Di Pietro. Il segretario del pidì deve capire se c’è una via d’uscita rispetto a un eventuale ko alla Camera del d-day quando la sfiducia (PD e Idv) al premier potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Berlusconi sfrutta da par suo il vantaggio dell’assist di Napolitano. Ma la sostanza politica è un’altra. Giorni fa scrivemmo che il Terzo polo era tenuto con lo sputo.

Così è: perché nessuno sa cos’è, nessuno sa che vuole fare, nessuno sa chi c’è in questo fantomatico fronte privo d’identità e di progetto ma pieno di capi e capetti.

Poi la nebbia sale se si pensa a una alleanza di un Terzo polo siffatto con il Pd e la sinistra. Insomma, Berlusconi e il governo sono in crisi, ma manca una alternativa credibile e fattibile, mancano leader capaci di "osare". Per questo gli antiberlusconiani sono entrati nel vicolo cieco.

Così è, oggi. Pare proprio che senza la …”mano” della magistratura, questa politica non gliela fa a disarcionare il Cavaliere.

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