Elezioni comunali 2013: doppia preferenza di genere

I cittadini dei comuni superiori ai 5000 abitanti potranno esprimere due preferenze per i consiglieri comunali purché riguardanti candidati di sesso diverso.

26 e 27 maggio 2013: si vota con la doppia preferenza di genere alle comunali 2013. E' la vera novità di questa tornata elettorale.

Ma di che si tratta? I cittadini dei comuni superiori ai 5000 abitanti potranno esprimere due preferenze per i consiglieri comunali purché riguardanti candidati di sesso diverso. Se per errore la doppia preferenza - comunque non obbligatoria - dovesse andare a persone dello stesso sesso, la seconda preferenza verrà annullata.

La norma è stata introdotta per rispondere alla sotto rappresentazione delle donne nelle istituzioni pubbliche grazie alla legge 23 novembre 2012, n. 215, "volta a promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali", che ha cambiato la normativa per l’elezione dei consigli comunali.

La legge inoltre prevede la cosiddetta "quota di lista", che fa sì che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in lista per oltre due terzi del totale dei candidati. "Nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi; peraltro, solo nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il mancato rispetto della quota può determinare la decadenza della lista".

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