Cancellati i registri sul biotestamento dopo la partecipazione di Mina Welby a Vieni via con me


Norma Rangeri, direttore del Manifesto, ieri a TvTalk, spazio d’approfondimento di Raitre, ha commentato l’attenzione che i giornali stanno dando a Vieni via con me, il programma di Roberto Saviano e Fabio Fazio.

Secondo la giornalista la carta stampata sta fallendo anche a causa dell’attenzione isterica che i quotidiani hanno nei confronti della televisione. L’osservazione deve far riflettere. Il Giornale e la Padania di cosa si sarebbero occupati la scorsa settimana se Roberto Maroni, ministro degli Interni, non avesse avuto uno scontro a distanza con Saviano?

L’agenda dei quotidiani non è l’unica a cambiare in base alla prima serata delle tv generaliste. Leggendo i fatti delle ultime ore si potrebbe pensare che anche il Governo abbia deciso di coordinarsi con le proposte della RAI.

Non è passata una settimana dalla puntata di Vieni via con me in cui Roberto Saviano raccontava la storia di Piergiorgio Welby, l’attivista che prima di morire si è impegnato contro l’accanimento terapeutico, che parte dell’esecutivo in una circolare comune precisa che i registri sul biotestamento organizzati da settanta comuni (qui parte dell’elenco) non sono da ritenersi validi.

Alla decisione non è però seguita una proposta di legge per colmare un vuoto legislativo evidente dopo la vicenda di Eluana Englaro. Il padre della donna ha provato per 16 anni ha bloccare lo stato vegetativo della figlia chiedendo alla giustizia di pronunciarsi al posto del Governo.

Mina Welby, moglie di Piergiorgio, a Polisblog si era già auspicata l’inizio di un dibattito dopo quanto accaduto a Eluana Englaro:

“Il dibattito sul Testamento Biologico con la morte di Eluana è arrivato all’estremo insulto. Ora, in modo silente, si prepara in Camera dei Deputati una legge contro il Testamento biologico, che non rispetta il diritto del malato sancito dall’art. 32 della Costituzione, giudicando inutili anche audizioni di specialisti”.

“Il legislatore - secondo Mina Welby - non deve imporre con delle leggi i parametri morali della propria coscienza al singolo cittadino, ma preservare i suoi diritti, la sua dignità in armonia con la Costituzione Italiana. L’eutanasia clandestina già esiste in Italia, deve essere depenalizzata. Serve una legge a favore e non contro le dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari. Manca la Democrazia”.

Contro il provvedimento dei ministri della Salute (Ferruccio Fazio), degli Interni (Roberto Maroni) e del Welfare (Maurizio Sacconi) si è già detto Beppino Englaro. La sua posizione è stata condivisa sia da Ignazio Marino del Partito Democratico e Benedetto Della Vedova di Futuro e Libertà.

''E' davvero stravagante questa destra che da una parte evita di portare al voto la legge sul testamento biologico e dall'altra scrive ai comuni per dire che i registri dei cittadini sulle dichiarazioni di volontà non hanno alcun valore legale. La legge proposta dalla destra e bloccata a Montecitorio - precisa Marino - non può infatti essere approvata perché va nella direzione opposta alla libertà di scelta”.

“Non si tratta - secondo Della Vedova - di discutere della legittimità dei registri comunali sul testamento biologico perché in tal caso occorrerebbe anche discutere della legittimità costituzionale di una legge come quella che buona parte della maggioranza intende approvare.

Non e' facendo una guerra ai comuni e alle loro iniziative che si cancella una sensibilità diffusa. Occorre affrontare con pragmatismo la questione: come in altri paesi, sarebbe opportuno che la legge avesse la funzione di regolamentare e non ostacolare l'esercizio differito della libertà di cura”.

Per voi cosa è peggio? Un Governo che non legifera o che si esprime dopo aver visto cosa ci propone la tv?

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO