Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Asia: la Corea del Nord minaccia nuovi attacchi. Non si placano i venti di guerra tra le due Coree dopo gli scontri di martedì. L’agenzia di stampa del regime di Pyongyang KCNA ha riportato una dichiarazione dei vertici dell’esercito in cui si minacciano nuove ondate di attacchi qualora dovessero ripetersi “provocazioni militari” da parte dei “guerrafondai del sud”

L’avvertimento arriva in contemporanea con il rifiuto della Corea del Nord di una proposta di colloqui tra i vertici militari dei due Paesi, avanzata dal Comando delle Nazioni Unite nella Corea del Sud, organismo guidato dagli Stati Uniti.

Medio Oriente: Libano, visita di Erdogan per scongiurare la guerra civile. Il Libano preoccupa la Turchia. E, aggiungiamo noi, dovrebbe preoccupare anche l’Europa. Il rischio di guerra civile nel Paese dei cedri si è fatto più concreto dopo che sono trapelate nuove voci, secondo cui il Tribunale internazionale istituito dall'Onu starebbe per incriminare alcuni membri di Hezbollah come responsabili dell’omicidio dell'ex premier Rafiq Hariri, avvenuto nel 2005.

Erdogan, arrivato a Beirut ieri per una visita di Stato di due giorni, ha dichiarato al quotidiano libanese As Safir, citato dall’israeliano Haaretz, che la Turchia “farà il necessario per scongiurare i segni di una guerra civile in Libano”. Il Premier turco, ha aggiunto che per il Libano “ora è il momento dell’unità”.

E’ ormai diffuso il timore che l’incriminazione di membri di Hezbollah, movimento che siede nel Governo libanese con alcuni ministri, potrebbe far degenerare la già tesa situazione politica interna del Paese, con gravi ripercussioni per la stabilità di tutta la regione.

Le ultime indiscrezioni sull’incriminazione di membri di Hezbollah sono state rese note da un’inchiesta trasmessa domenica dall’emittente canadese CBC. Dal reportage risulta come il movimento sciita sia stato direttamente coinvolto nell’omicidio dell’ex premier libanese e come alcuni dei suoi appartenenti stiano per essere incriminati.

L’inchiesta della CBC si è basata su prove raccolte dalle Nazioni Unite e ha indicato tra i responsabili dell’attentato un indiziato eccellente:Wissam Hassan, attuale capo dei servizi segreti libanesi e capo di protocollo del Governo Hariri ai tempi dell’omicidio.

Secondo i documenti divulgati dall’emittente canadese, Hassan sarebbe stato in stretto contatto con diversi esponenti di spicco di Hezbollah, tra cui Hussein Khalil, uno dei membri dello staff del leader del Partito di dio Hassan Nasrallah.

Inutile dire come le rivelazioni della CBC abbiano contribuito a scaldare gli animi, in un momento in cui è atteso il verdetto del Tribunale internazionale.

Hezbollah ha ribadito di non essere disposto ad accettare accuse e ha ammonito sulle conseguenze che potrebbero derivare dall’incriminazione di alcuni suoi membri. Tradotto: la minaccia di riportare il Paese dei cedri nel caos della guerra civile.

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