Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Primo blitz contro la criminalità e l’immigrazione clandestina. Centinaia di arresti ed espulsioni in nove regioni e quindici province. Tra gli stranieri arrestati 50 marocchini, 32 rumeni, 25 tunisini, 18 nigeriani, 16 egiziani, 16 serbi, 14 albanesi e 97 di altre nazionalità. Sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it: “I Rom fanno paura, peggio degli extracomunitari, sono un pericolo. Via i campi”. Umberto Bossi: “Bene, è solo l’inizio. E’ quello che vuole la gente. Gli italiani vogliono sicurezza e noi dobbiamo dargliela”. Il Papa: “Dare accoglienza agli immigrati. Favorire il ricongiungimento delle famiglie”.

Il nostro commento. La rivolta contro i campi nomadi a Napoli, le spranghe e le molotov lanciate sugli insediamenti campani, evidentemente hanno radici profonde in tutta Italia, dal Nord al Sud. I primi blitz della polizia seguono le nuove scelte politiche volute dal Governo Berlusconi. La gente nella stragrande maggioranza appoggia la svolta perché chiede e pretende sicurezza. C’è avversione verso gli immigrati e il 70% degli italiani intende risolvere il problema con l’espulsione. Bene. Ma è una situazione inquietante: cresce a dismisura l’intolleranza per gli stranieri in Italia. Forse anche per i “diversi”. Il rischio di una escalation incontrollata è reale. Collaborare e chiedere collaborazione all’Europa.

Silvio Berlusconi: “Il decreto sulla sicurezza sarà varato nella prima riunione operativa del Consiglio dei Ministri che sarà a Napoli. Si impone una svolta profonda nelle politiche sulla sicurezza. E noi realizzeremo la svolta”.

Walter Veltroni: “La sicurezza è una priorità. La criminalità e la delinquenza di ogni tipo vanno combattute con decisione applicando le leggi. Non trasformare l’Italia in un Paese ad alta tensione”.

Francesco Cossiga: “Nessuna fiducia al ministro Maroni che quando io da ministro dell’Interno lottavo contro il terrorismo lui (Maroni ndr) militava nell’estrema sinistra non lontano dalla lotta armata. Oggi sulla sicurezza dice, per me cattolico, cose intollerabili e inattuabili”.

Bruno Tabacci: “Il governo Berlusconi porta l’Italia contro un muro. Si rischia la deriva. Veltroni non può diventare corresponsabile di un possibile disastro. No a un Paese in stato d’assedio”.

Fabrizio Cicchitto: “Sulla sicurezza stiamo facendo quello che è giusto fare e quello che ci chiedono gli italiani. Poche storie. E’ ora di agire”.

Gianni Alemanno: “Concordo con i provvedimenti del governo sulla sicurezza. Presto anche a Roma commissario straordinario rom”.

Gavino Angius: “Bisogna riorganizzare in fretta una nuova opposizione. Berlusconi porterà l’Italia alla rovina e Veltroni gli sta dando una mano. E’ una vergogna!”.

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