Ore 12 - Berlusconi nella tempesta Wikileaks. E il Pd sguazza nel proprio caos

altroRisultano oltre tremila dispacci riservati per il Dipartimento di Stato USA sull’Italia. Ma già adesso, dal ciclone Wikileaks, Silvio Berlusconi ne esce con le ossa rotte.

Sul premier italiano c’è un giudizio "deprimente", ma lui ci ride su.

Si prevedono nuove rivelazioni sui “giochi pericolosi” di Berlusconi per i rapporti con la Russia e con la Libia: si teme un cataclisma sui rapporti con la Georgia, il gasdotto Southstream …

Il ministro Frattini aveva chiesto alle opposizioni di “non commentare”. Nel Pd c’è cautela. Almeno per ora, non si cavalca il nuovo “scandalo”. Bersani si limita a ripetere che: “Si conferma che Berlusconi ha gettato nel massimo discredito l’Italia”.

D’altronde, nel Pidì hanno altro da fare, sempre impegnati nell’auto-distruzione, gioco nel quale sono insuperabili. Il combinato disposto dell’intervista di Massimo D’Alema e del suo fido Nicola Latorre è una bomba nello stagno del partito.

“Partono entrambi – è l’accusa dell’ex Popolare DC Beppe Fioroni – dal presupposto che il Pd deve delegare la copertura dei moderati ad altri soggetti politici, rinchiudendosi in un recinto di sinistra”.

L’idea del leader “Maximo” è di “rifondare” il Partito Democratico, andare oltre l’unione tra gli eredi del Pci e della Dc, allargare il Pd a Nichi Vendola, riportando a casa tutti gli ex Pci.

Un modo come un altro per dare il benservito con sfratto alla componente ex Margherita e riportare a sinistra la barra del Pidì. Un modo come un altro per fare karachiri.

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