Ore 12 - Berlusconi, meno quattordici ...

altroMeno quattordici al 14 dicembre. Hic Rhodus hic salta.

E per Silvio Berlusconi, quel “salto” alle Camere può essere politicamente fatale. Tira brutta aria per premier e governo.

L’esecutivo è paralizzato e impaurito. Tanto da rinviare al dopo 14 dicembre l’ok (era previsto per oggi) del consiglio dei ministri al testo Alfano sulla riforma della Giustizia. Quattordici giorni possono portare nel tunnel e rivelarsi un boomerang per Berlusconi.

Il ciclone Wikileaks non aiuta e mette in luce le “balle” internazionali del premier: alla Casa Bianca il nostro presidente del Consiglio è considerato come il due di coppe, addirittura ingombrante per quei rapporti “inquietanti” con Putin.

Ma altri cicloni incombono: le rivelazioni delle escort alle feste berlusconiane, il cecchinaggio dei finiani, la valanga dei conti pubblici che imporrebbe al Paese altro giro di vite con nuovi pesantissimi sacrifici, contenimento dei consumi e ancora più tasse.

Per non farsi travolgere dalla mannaia del debito pubblico, l’Italia dovrà rimodellare la politica produttiva, le proprie priorità di sviluppo, il funzionamento della macchina amministrativa, con un nuovo impegno corale della comunità nazionale.

Una nave nel pieno della tempesta ha bisogno del timoniere capace e lucido e della ciurma motivata e unita. L’opposto di quel che passa oggi il “convento” Italia.

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